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Acerno. “Un ulteriore passo indietro”. In questo modo il sindaco di Acerno, Vito Sansone, dopo aver scelto la strada del silenzio per un paio di giorni, ha deciso di commentare, attraverso un manifesto affisso questa mattina nelle principale vie del paese, il raid vandalico avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì scorso alla palestra della scuola media ‘Pascoli’. “E’ l’ennesimo scossone, violentemente portato contro il vivere civile della nostra comunità, ma ancora più grave in quanto fatto contro l’istituzione deputata alla crescita culturale”. Un scontro non più tra ideologie, dunque, che, secondo il primo cittadino della comunità picentina “mira alla contrapposizione aspra, cieca, quasi al mancato riconoscimento dell’istituzione come bene super partes, in una lotta serrata fine a se stessa”. Un Sansone deluso ma che non le manda a dire: “In più di un’occasione ho esternato la mia intenzione di voler giocare un ruolo canalizzatore delle diverse istanze politiche verso la crescita della nostra collettività. Sono costretto, tuttavia e con tanto senso di frustrazione, a dover ricordare che la ‘Pascoli’ è stata recentemente oggetto di scontro politico. Alcune mamme della scuola materna, attualmente ubicata presso l’istituto delle scuole medie, hanno presentato una raccolta di firme il non adeguato riscaldamento degli ambienti. L’arduo compito richiede la partecipazione di tutti, in ogni forma possibile. Sia anche quella di evitare di divenire oggetto di istigazione e strumento di inasprimento sterile della contrapposizione, se non addirittura di villania e di offesa. Invito tutti a rivoltarsi contro questi comportamenti, unendosi nel ripetere lo slogan ‘Non più oltre!’. Intanto la scuola domani, dopo essere stata chiusa da mercoledì a ieri, riaprirà le sue porte a studenti, docenti e personale tecnico.

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