Salvò il nipotino di 4 anni caduto in mare.Gianni Buonomo non c’è l’ha fatta! Nella notte tra il 1 e il 2 se ne andato – dopo aver lottato per per più di un mese – il suo cuore grande e generoso ha cessato di battere.

Gianni è morto a seguito di un suo atto – che conoscendolo – definirei assolutamente naturale. Il 28 novembre, scorso si buttò in mare per salvare un bambino. Sofferente di problemi cardiovascolari, a seguito di quel tuffo nelle acque gelide, fu colpito da emorragia cerebrale che lo ha portato alla morte a 56 anni.

 Poco conta che questo bambino fosse il nipotino. Gianni si sarebbe buttato per chiunque. Non che amasse fare l’eroe, solo perchè era una persona semplice, essenziale, dal cuore grande. Ha trovato naturale fare quell’atto d’amore, non ha esitato a buttarsi in acqua, pur consapevole del rischio che correva.

 Ho conosciuto la prima volta Gianni, nel mondo della pallamano, essendo lui stato per diversi anni, stretto, generoso e competente collaboratore del Gaeta Handball 84.

Diventato poi il mitico “nostromo” del Caboto, dedicò tutto se stesso a questo nuovo compito. Portatore di una profonda cultura del mare, figlia della sua appartenenza a una famiglia di pescatori e marinai, Gianni l’ha trasferita ai suoi tanti allievi.

“Con Gianni – come scrive un comunicato dell’Istituto Nautico di Gaeta – scompare uno dei più significativi rappresentanti di quest’ultimo ventennio persona versatile, professionista dalle indubbie capacità, maestro per i giovani allievi che si avvicinavano con lui al mare per imparare a rispettarlo“.

Giovanni Buonomo detto Gianni, è stato un formatore eccezionale, istintivo, semplice, efficace. Ai suoi tantissimi allievi del “Caboto” ha insegnato non solo l’andare per mare, ma principalmente ad essere uomini.

Ricordo il tuo sguardo sempre lontano a scrutare il mare e l’orizzonte per proteggere i tuoi ragazzi da ogni insidia . Addio Gianni, continua da lassù a vegliare, sulla tua inconsolabile famiglia, i tuoi ragazzi e tutti noi che ti abbiamo conosciuto ed amato. Addio.

Franco Schiano

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