L’ Arcivescovo di Gaeta S.E. Mons. Fabio Bernardo D’Onorio sarà presente sull’isola di Ventotene ospite del Sindaco dott. Giuseppe Assenso nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 maggio 2012 per l’atto ufficiale di gemellaggio tra il Comune e il Primo Municipio di Roma Centro Storico.Il nostro Pastore coglierà l’occasione anche per visitare la Chiesa Parrocchiale, l’Istituto delle Suore presenti sull’isola, il Centro Anziani e presiederà la celebrazione eucaristica alle ore 9.30.

Il gemellaggio nasce da un rapporto di collaborazione a lungo coltivato, dal 2007 e che si è già concretizzato con la stipula di un Protocollo d’Intesa in data 14 dicembre 2011, a Roma; è un rapporto che riunisce tasselli importanti della storia di Ventotene con la storia di Roma, nelle figure di tanti, romani e non, che hanno trascorso una parte importante della loro vita confinati nella piccola Isola e che hanno continuato, dopo la Liberazione, a impegnarsi per la costruzione di una democrazia compiuta sia a livello nazionale sia a livello europeo. I territori rispettivamente amministrati dal Comune di Ventotene e dal Municipio Roma Centro Storico sono stati e continuano a essere testimonianza di avvenimenti storici drammatici ed allo stesso tempo simboli della lotta antifascista, elemento fondante della nostra democrazia e libertà. Il Comune di Ventotene ospitò, come luogo di confino, gli oppositori al regime fascista, autori nel 1941 del “Manifesto per un’Europa Libera ed Unita”il cosiddetto“Manifesto di Ventotene”, documento fondatore della lotta dei movimenti per l’unificazione federale europea, in cui Altiero Spinelli, le cui ceneri sono custodite nel cimitero dell’Isola, si impegnò per tutta la vita.

Il I Municipio di Roma ha, tra le testimonianze storiche degli avvenimenti nel medesimo periodo: ilGhetto Ebraico in cui il 16 ottobre 1943 vennero razziati 1.022 ebrei romani deportati nei campi di concentramento;Via Tassosede del comando della polizia tedesca, utilizzato anche come carcere in cui venivano torturati e terrorizzati i prigionieri politici e oppositori al regime;Piazza di Porta Piaquale teatro di uno degli episodi più drammatici della Resistenza.

Il ricordo di tali avvenimenti ha lo scopo di mantenere viva, soprattutto nelle nuove generazioni, la memoria di importanti vicende storiche del nostro Paese, celebrando i valori e gli ideali che hanno contribuito alla nascita della nostra democrazia.

L’iniziativa del Gemellaggio ha come obiettivo generale la promozione della cultura e la valorizzazione del territorio; in particolare, la finalità è quella della conservazione della memoria collettiva attraverso la conoscenza dei luoghi simbolo della resistenza e la promozione di iniziative di interscambio culturale, turistico e sociale tra le due comunità.

In tale ottica, il Comune di Ventotene sta ospitando, da venerdì a domenica, una delegazione di alunni di una scuola media del I Municipio di Roma che avrà modo di visitare l’isola e le sue bellezze naturalistiche, storiche e archeologiche, grazie alla collaborazione dell’Istituto Scolastico “Altiero Spinelli”, la Riserva Naturale Statale e Area Marina Protetta, l’Associazione Terra Maris.

Tra l’altro vi sarà l’intitolazione della Biblioteca comunale al patriota triestino Mario Maovaz, confinato a Ventotene dal 1936 al 1943.

A. Jacometti,Ventotene, Padova, Marsilio 1974, a pagina 94 ha scritto su di lui:

“… un bel tipo Maovaz, vecchio repubblicano triestino ha, a settant’anni, l’abilità di un giovanotto … lavoratore instancabile, del resto, è in biblioteca elemento preziosissimo … ha un’ambizione: quella di legare il suo nome alla biblioteca confinaria.” Vogliamo così onorare la memoria di uno dei combattenti per la libertà confinati a Ventotene, legando il suo nome alla Biblioteca di un paese libero e democratico che Maovaz ha contribuito a costruire; l’inaugurazione di uno spazio espositivo contenente il plastico della Città confinaria, oggi non più leggibile sul territorio, in modo che tutti possano capire la dura realtà del Confino.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sempre molto vicino alla nostra comunità e che ci ha onorato della sua presenza il 20 maggio 2006 – in occasione della cerimonia commemorativa del 20° anniversario della morte di Altiero Spinelli – come sua prima uscita ufficiale da Presidente, ci ha trasmesso una graditissima lettera esprimendo tutto il suo consenso all’iniziativa intrapresa che contribuirà “a tener vivo soprattutto presso le giovani generazioni il ricordo delle atrocità del passato, affinché esse non abbiano mai a ripetersi”.

In un momento di declino del legame sociale indotto dalle tante difficoltà che il Paese sta attraversando, ci sembra che sottolineare con forza i valori che sono alla base del nostro Stato democratico sia cosa giusta e necessaria, così come ritornare alla fonte di quel pensiero europeo democratico e federalista forte che è stato elaborato a Ventotene, all’interno della comunità dei confinati, che ha avuto in Spinelli, Rossi e Colorni gli interpreti più conosciuti e più alti.

 

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