Gaeta avrà presto una farmacia comunale: l’ok arriva dalla Regione Lazio. E questo grazie all’impegno ed alla determinazione del sindaco Cosmo Mitrano che, all’indomani del suo insediamento, si è subito adoperato per consentire all’Amministrazione che presiede di poter esercitare il diritto di prelazione sull’istituzione di una farmacia comunale. L’inerzia della precedente amministrazione aveva indotto il direttore regionale per la programmazione e risorse del servizio sanitario del Lazio, Ferdinando Romano, ad emettere una determinazione il 10 maggio scorso in cui dichiarava «decaduto il diritto di prelazione» che avrebbe dovuto esercitare il Comune di Gaeta. Appena insediatosi, il sindaco Mitrano ha ripreso tempestivamente in mano la situazione e, con nota del 4 giugno, ha chiesto la riapertura dei termini per consentire al Comune l’attivazione della sede farmaceutica. Il 16 luglio arriva la risposta del direttore regionale Romano che, con apposita determinazione, dichiara la «temporanea revoca della dichiarazione di decadenza dalla prelazione sulla sesta sede farmaceutica del Comune di Gaeta, a condizione che la farmacia sia attivata entro il 31 gennaio prossimo».

È soddisfatto il sindaco Mitrano. «Finalmente – sottolinea – anche i residenti della circoscrizione di Calegna potranno usufruire di servizi farmaceutici senza essere costretti a spostarsi al centro della città. La nuova farmacia, infatti, sarà ubicata nell’ambito dell’area territoriale che comprende via Calegna, via Monte Tortona, via S. Agostino, Lungomare Caboto angolo via Calegna. «La riapertura del termine di prelazione rappresenta – sottolinea Mitrano – rappresenta anche un valore sociale ed economico non solo per la zona di Calegna ma per tutta la città». E aggiunge che «la farmacia comunale, oltre che svolgere un’azione calmieratrice dei prezzi – specie quelli da banco, per l’igiene della persona e per l’infanzia, e per le fasce deboli – consente l’accessibilità del servizio farmaceutico ad una più ampia fascia della popolazione contribuendo a migliorare le condizioni di vivibilità, la serena convivenza civile nell’area territoriale con riflessi positivi sull’intera popolazione comunale». Il primo cittadino conclude osservando che, oltre al positivo risvolto sociale ed economico, «l’istituzione della farmacia comunale potrebbe rappresentare una voce di entrata per la casse comunali, aspetto di massima considerazione in previsione dell’attuazione del federalismo fiscale».

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