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BATTIPAGLIA – Assistenza negata agli anziani, è allarme sociale nei comuni picentini del Piano di Zona S04. Dal 1 luglio scorso, infatti, servizi come il ‘Centro Famiglia’, ‘Centro Polifunzionali Territoriali’, ‘Centro sociale polifunzionale’, ‘Servizi di integrazione sociale’, ‘Trasporto sociale’ e ‘Servizi agli immigrati’ e l’assistenza per anziani non sono più garantiti. L’allarme arriva dalla Fnp Cisl salernitana, che ha deciso di denunciare il caso che rischia di mettere in ginocchio circa 150mila abitanti. “Le associazioni e le cooperative sociali, asse portante di questi servizi, non avranno lavoro perché non vi sono state gare d’appalto. I servizi alla persona erogati dai Piani non possono essere affidati alle Cooperative sociali, né alle Associazioni, né ad altri soggetti”, ha affermato Giovanni Dell’Isola. “Da questo mese, quindi, non ci sono più servizi per queste persone, ma in compenso abbiamo nuovi disoccupati nelle cooperative”.

Il Piano Sociale S04 comprende i Comuni di Acerno, Battipaglia, Bellizzi, Castiglione dei Genovesi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, Pontecagnano Faiano, San Cipriano Picentino e San Mango Piemonte per un totale di 150mila abitanti che usufruiscono dei servizi di assistenza. “Le amministrazioni comunali in questione avrebbero dovuto costituire il Piano Sociale dal primo gennaio scorso”, ha ribadito Dell’Isola. “Ma siamo a metà luglio e non si è ancora creato nulla e, di conseguenza, non c’è nessun ente dal primo luglio deputato ad erogare i servizi sociali”. Una situazione drammatica, con il segretario generale della Fnp provinciale che lancia un disperato appello a tutti i sindaci dell’Ambito: “Si facciano carico di tutte queste problematiche. L’estate sta entrando nel vivo e prima che succeda qualcosa di veramente grave sarebbe opportuno intervenire. Non lasciamo queste persone sole al loro destino”.

Un’altra situazione di disagio si verifica presso l’Asl di Battipaglia, dove per pagare un ticket per le visite specialistiche o analisi bisogna affrontare un’odissea: “C’è gente costretta a svegliarsi all’alba per poter pagare il ticket. Questo perché il pagamento non può essere effettuato nei giorni precedenti la visita. Tutto ciò comporta un notevole disagio soprattutto agli anziani, costretti a lunghe file e a svegliarsi in un orario improponibile”. Dell’Isola si augura che con un po’ di maggiore attenzione e di buon senso si possa rimediare a una tale situazione, che ancora una volta penalizza le persone anziane che maggiormente hanno bisogno di assistenza. E’ questo l’appello che viene lanciato al direttore generale dell’Asl, Antonio Squillante.

Gino Ciafrone

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