CRITERI ISPIRATORI DELLE POLITICHE DELLA COALIZIONE

Il principale obiettivo del Sindaco e della Coalizione (Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista Italiano, Partito dei Comunisti Italiani, Lega Aurunca e la lista civica il Tulipano) è quello di creare un nuovo gruppo dirigente capace di dare nuovo impulso allo sviluppo della città e di mobilitare le risorse umane locali, per dare continuità alle iniziative che saranno intraprese.

Pur non sottovalutando l’importanza della progettualità pubblica e privata, la coalizione tenderà a privilegiare i programmi.

L’attività amministrativa della coalizione si ispirerà alla legalità e alla trasparenza, anche  promuovendo la partecipazione della cittadinanza  alle scelte amministrative e programmatiche.

In questa ottica la nostra volontà è quella di proseguire l’iter dei progetti che sono già in corso d’opera, con lo scopo di non arrestare lo sviluppo della città. Daremo nuovo impulso ai progetti avviati che riterremo validi e contribuiremo al miglioramento degli altri, certi che il confronto con la società civile potrà portare importanti contributi

L’esperienza e la competenza consentiranno di amministrare con efficacia, efficienza ed economicità di gestione.

Gaeta è sempre stata un importante riferimento per tutto il territorio del basso Lazio in quanto ne costituisce il naturale sbocco a mare; una politica finalizzata a coordinare lo sviluppo della costa e del retroterra e l’utilizzo delle sue risorse è fondamentale per dare nuove prospettive a tutto il territorio, ed in particolare al territorio aurunco cui Gaeta appartiene culturalmente e storicamente.

Per facilitare e semplificare il rapporto tra l’Amministrazione e il cittadino, oltre a migliorare e sviluppare il  sistema  informatico interattivo, sarà istituito un Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, che avrà il compito di guidare il cittadino nel rapporto con gli uffici competenti sulle problematiche poste, dando informazioni ed assistenza.

SVILUPPO – AMBIENTE – TERRITORIO

PREMESSA

La programmazione urbanistica del territorio potrà avvenire solo nel rispetto delle leggi e dei canoni di sostenibilità ambientale. La realizzazione di nuove infrastrutture sarà finalizzata al benessere dei cittadini e allo sviluppo.

CENTRO STORICO DI S. ERASMO

La istituzione del Parco Regionale di Monte Orlando, la dismissione di numerosi ed importanti beni demaniali, gli interventi dell’Università di Cassino sul Castello Angioino, hanno modificato lo stato giuridico e la destinazione d’uso di  una parte consistente del centro storico medioevale. Gli interventi in programma sulla costa dell’Autorità Portuale modificheranno lo stesso waterfront del centro storico e la sua destinazione d’uso. Tenuto conto che il piano particolareggiato è stato approvato all’inizio degli anni ’70, in un contesto quindi molto diverso da quello attuale, si impone una rapida ed immediata revisione dello stesso onde poter dare organicità al processo di sviluppo e di valorizzazione del centro storico di S. Erasmo, che è certamente di importanza strategica per lo sviluppo dell’intera città.

Al riguardo si ritiene sia fondamentale considerare l’utilizzo dell’area AGIP dismessa per la delocalizzazione di attività ancora svolte all’interno del centro storico.

CENTRO STORICO DI PORTO SALVO

Redazione del Piano Particolareggiato onde consentire le ristrutturazioni con cambio di destinazione d’uso, recuperare i volumi rimasti distrutti durante gli eventi bellici della seconda guerra mondiale.

Al piano sarà affiancata una iniziativa a carattere sociale e culturale finalizzata a rivitalizzare il centro storico di Porto Salvo.

Fondamentale è la manutenzione e l’ammodernamento del lungomare ed in particolare delle ree antistanti piazza Mare all’Arco e piazza Mazzoccolo che versano in un grave stato di degrado.

AREA  EX  A.V.I.R.

Acquisizione dell’area ex A.V.I.R. al patrimonio comunale per destinarla a piazza, parcheggi,  verde pubblico ed altre funzioni  pubbliche correlate allo sport, alla cultura, allo spettacolo onde ristabilire i reali standard di Piano Regolatore e dare una più congrua destinazione all’area in questione, come previsto dallo stesso Piano Regolatore.

ASSE ARZANO – S. AGOSTINO


Lo sviluppo del porto commerciale e della costa di levante devono essere supportati dall’ampliamento e l’adeguamento dell’esistente asse viario tra la piana di Arzano e S. Agostino.

Tale nuovo asse viario consentirà di dare nuovo impulso alla piana di S. Agostino e a tutta la vallata di Casalarga e Longato le cui aree saranno destinate a diverso utilizzo (servizi, commerciale ed in parte abitativo) mediante Variante al Piano Regolatore.

Per una più congrua destinazione delle aree di Arzano sarà necessario prevedere una variante al piano regolatore in concomitanza della redazione del Piano Particolareggiato.

Per migliorare la vivibilità del quartiere “Muro Torto”,  si provvederà a realizzare una strada parallela a via S. Agostino sul lato dell’area dismessa della raffineria, tra il lungomare e il casello ferroviario di Casalarga, destinando ad uso abitativo le aree comprese tra le due strade e prevedendo la realizzazione di case popolari sulle fasce ricadenti nelle aree residue ex AGIP.

WATERFRONT

La costa di levante è la più grande risorsa che abbiamo da sviluppare.

Fondamentale è l’ampliamento del porto commerciale e la realizzazione di una adeguata portualità turistica compatibile con la cantieristica ed i centri storici.

Perché il porto commerciale diventi una infrastruttura capace di dare nuovo impulso allo sviluppo di Gaeta e del comprensorio del Basso Lazio bisognerà dotarlo delle infrastrutture complementari come strade ferrovia e magazzini, in modo da costituire un moderno network di stoccaggio e trasporto delle merci.

La nostra opinione è che il porto debba orientarsi principalmente, e per quanto possibile, verso merci  pregiate, con particolare riferimento al settore agro-alimentare. La presenza del mercato ortofrutticolo di Fondi  costituisce importante infrastruttura cui fare riferimento, essendo il porto di Gaeta il naturale punto di arrivo e di partenza di merci agroalimentari.

Importante per l’economia locale è anche lo sviluppo del traffico crocieristico utilizzando allo scopo per il momento la banchina Caboto di Gaeta Vecchia, previo ammodernamento e  adeguamento delle relative strutture e le banchine dello stesso porto commerciale fino a quando non entrerà a regime.

Per contenere l’impatto di tali opere si provvederà ad eseguire una Valutazione Ambientale Strategica dell’intero Golfo comprensiva di rilevamenti dello stato dei fondali, (biologico e fisico),  di studi meteomarini, di definizione dell’idrodinamica litoranea  e del trasporto solido costiero onde fornire ai progettisti tutti i dati necessari per redigere i progetti secondo i necessari criteri di compatibilità ambientale, come previsto  dalla legge e per mettere a punto gli interventi di mitigazione sull’ambiente.

L’azione volta allo delocalizzazione del pontile petroli verrà proseguita dalla nostra coalizione e inserita in un ampio progetto di ridefinizione di tutti i porti siano essi dedicati alle merci, alla pesca o al turismo. Resta comunque ferma la nostra posizione sulla necessità di dismettere tutti gli impianti della piana di Arzano, alla quale si darà altra destinazione urbanistica, e di contenere l’impianto di deposito nella sola area di Casalarga.

Al fine di compensare il deficit di rappresentatività della nostra città negli organi  dell’Autorità Portuale, e di permettere una maggiore partecipazione della città alle sue scelte, riteniamo indispensabile  l’istituzione di una consulta permanente.

Per migliorare inoltre l’efficienza  della struttura locale dell’autorità portuale riteniamo indispensabile la realizzazione di una effettiva autonomia gestionale e finanziaria.

AREA AGIP DISMESSA

Diversi ettari di terreno industriale in località Vivano di Arzano, sono rimasti inutilizzati, sebbene sbancati e predisposti per accogliere nuovi insediamenti, a causa dei ritardi subiti dalla variante al Piano Regolatore. Attualmente vengono impropriamente utilizzati per deposito merci e mezzi all’aperto.

Considerata la vastità dell’area dismessa dell’AGIP, che si va ad aggiungere a quelle già menzionate, e delle aree ancora disponibili lungo la Via Appia, si ritiene utile ed opportuno per la città di Gaeta, che i 3/5 (tre quinti) delle aree AGIP dismesse, complessivamente pari a circa 25 ettari, ossia 250.000 mq, vengano lasciate a disposizione dell’amministrazione comunale di Gaeta per la delocalizzazione di attività e servizi ancora svolti nei centri storici, per la ristrutturazione del centro urbano e per la creazione di nuove attività e servizi di interesse collettivo.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE – SVILUPPO – LAVORO

Le politiche della coalizione saranno finalizzate a dare nuovo impulso all’economia locale attraverso l’impiego di nuove risorse territoriali, costiere e marittime, in un’ottica di programmazione e sviluppo comprensoriale  puntando a migliorare le attività esistenti e  dare nuove possibilità ai giovani.

La mancata pianificazione del waterfront, delle spiagge, delle aree ex A.G.I.P., dell’A.V.I.R., della piana di S. Agostino e la mancata attuazione  di alcuni progetti, come quello dell’asse viario tra l’A.G.I.P. e  S. Agostino, della stazione ferroviaria in Via del Piano, del molo S. Maria  a Gaeta S. Erasmo, del lungomare di Serapo, dei piani particolareggiati hanno portato ad un forte rallentamento dell’economia locale e ad una accelerazione del processo di abbandono della città da parte dei giovani e delle famiglie, causando anche una riduzione della popolazione effettivamente residente.

Il rilancio dell’economia della città può quindi avvenire solo dando attuazione ai piani,  ai programmi e ai progetti che consentono un nuovo e più ampio utilizzo del territorio e della costa. In questa logica possono trovare spazio nuove attività imprenditoriali e nuovi soggetti, in particolare i giovani, e nel contempo si potranno migliorare e sviluppare le attività esistenti.

Pensiamo per esempio ai riflessi che può avere la ristrutturazione del centro urbano di Monte Secco sul centro storico di Porto Salvo con la realizzazione della stazione ferroviaria e la realizzazione di verde pubblico e servizi sportivi, culturali e turistici nell’area ex A.V.I.R.. O ancora quali potrebbero essere i benefici derivanti dalla ristrutturazione dell’area per la cantieristica a Calegna e la realizzazione di un porto turistico tra la Peschiera e la P.I.A..

Pensiamo ai nuovi processi economici che verrebbero innescati realizzando un asse viario tra l’area A.G.I.P. e S. Agostino e variando la destinazione d’uso della vallata Casalarga – Longato  da agricolo a servizi, commerciale e artigianale e ad uso abitativo, sia pure con bassi indici sulle pendici delle colline affaccianti sulla stessa vallata.  In questo contesto gli insediamenti artigianali e commerciali, ovvero i servizi non verrebbero ad essere relegati ai margini dell’abitato in posizione isolata, bensì lungo una importante arteria urbana molto frequentata e perciò commercialmente interessante. E’ evidente che una tale prospettiva faciliterebbe la delocalizzazione di attività artigianali oggi insediate sul lungomare ed in definitiva faciliterebbe la ristrutturazione della vasta area tra la Piaja e la Peschiera, da recuperare in parte come spazi pubblici.

Proviamo ad immaginare infine cosa potrebbe comportare la delocalizzazione in area AGIP del deposito combustibili oggi ancora presenti nel centro storico di S. Erasmo e l’utilizzo degli immobili demaniali dismessi o in corso di dismissione per nuove attività turistiche, artistiche, culturali e  universitarie.

TURISMO E QUALITA’ DELLA VITA

Il turismo costituisce oggi la più importante attività economica di Gaeta, sebbene il piano regolatore approvato nell’anno 1972 era fortemente incentrato su una prospettiva industriale.  Anche il piano particolareggiato  di S. Erasmo ha risentito di tale impostazione, per cui al di là degli effetti dovuti alle sue intrinseche bellezze storiche ed al suo fascino non si sono riscontrati interventi specifici trainanti per il turismo. Quanto appena detto vale in certo qual modo anche per tutto il territorio.

Per dare nuovo slancio al turismo oggi, oltre che a perseguire iniziative tendenti a promuovere la storia, la cultura e le tradizioni, ovvero a richiamare l’attenzione sulla città, o ancora, a sviluppare l’organizzazione delle imprese, riteniamo sia necessario valorizzare e utilizzare più appropriatamente il territorio e la costa con gli interventi previsti nei paragrafi precedenti.

Più specificamente è necessario migliorare la qualità dei servizi e della vita degli ospiti e dei residenti.

A tale scopo è indispensabile predisporre un piano dei parcheggi tenendo presente le zone critiche. Parcheggi interrati vanno necessariamente realizzati a Villa delle Sirene, Piazza Trieste e a Gaeta S. Erasmo. In quest’ultimo, oggetto di interventi sulla costa da parte dell’Autorità Portuale, è opportuno che gli interventi vengano coordinati con essa affinché provveda alla progettazione e alla realizzazione di parcheggi interrati a Piazzale Caboto.

Grandi aree di servizio per il centro storico di S. Erasmo potrebbero essere reperite dove vi sono i serbatoi carburanti alle falde di Monte Orlando. Ma per questo sarà necessario trovare il consenso delle Autorità Militari e dell’Eni affinché  il servizi odi buche raggio navale venga trasferito nel deposito strategico di Casalarga.

Per far crescere e migliorare il turismo è necessario mettere ordine nelle spiagge libere attraverso il Piano di Utilizzazione degli Arenili, prevedendo in particolare la istituzione di servizi minimi di pulizia e di  tutela della sicurezza, ma mantenendo e garantendo l’accesso pubblico alle spiagge. Al riguardo si prevede la istituzione di mini concessioni per i servizi da affidare a privati, secondo convenzione da stipulare con  il Comune di Gaeta.

Tale esigenza è particolarmente forte lungo la costa di S. Agostino, la cui piana è rimasta letteralmente abbandonata a se stessa. Tutti i programmi elaborati dall’amministrazione D’amante sono andati persi e dimenticati. Ora si tratta di utilizzare il meglio di quel che si è fatto, per arrivare a concludere il programma di sviluppo di tale vasta  area che per Gaeta e la costa di ponte fino a Sperlonga è strategica, giacché permette di decentrare in periferia intensi flussi turistici che andrebbero a rendere oltremodo affollate le spiagge in area urbana.  Per risolvere il problema della Piana di S. Agostino dal punto di vista urbanistico ed ambientalista, come già accennato altrove nel presente programma, riteniamo di mettere in gioco quale verde pubblico, attrezzato, da affidare al Parco Regionale  Riviera di Ulisse le colline di Monte di Mezzo, e monte Moneta che sono di proprietà comunale e di perimetrare allo scopo anche Monte Lisandro, che è un vero e proprio latifondo privato e che potrebbe essere valorizzato allo scopo mediante apposita convenzione con la proprietà.

Sulla piana di S. Agostino dovranno inoltre essere potenziati i servizi pubblici, per permettere agli operatori locali di fare investimenti a lungo termine per il territorio. Verrà inoltre redatta una variante al piano regolatore per il recupero urbanistico dell’area.

In questa ampia visone dello sviluppo bisogna comunque prestare attenzione alle specificità del settore in modo da:

–    Favorire la crescita e la deiversificazione dell’offera;

–  Migliorare la qualità dei servizi turistici e il livello dell’offerta;

–    Aumentare  e diversificare l’offerta ricettiva;

–    Favorire una gestione coordinata e unitaria dell’ingente patrimonio abitativo privato.

ESTENSIONE DEL PARCO REGIONALE RIVIERA DI ULISSE E UNIFCAZIONE DELLA GESTIONE DEI NUMEROSI ENTI PARCO DEL BASSO LAZIO

In considerazione delle varianti proposte al piano regolatore finalizzate a prevedere un nuovo asse di sviluppo tra la piana di Arzano e S. Agostino si ritiene opportuno valorizzare anche l’alta collina lungo la costa, e Monte Dragone, oggi pressoché inaccessibili.

Tali aree per la gran parte di proprietà comunale  sono  praticamente inutilizzate, mentre potrebbero essere un importante incentivo per lo sviluppo turistico di Gaeta, e un nuovo servizio di verde attrezzato per tutta la città.

Allo scopo di valorizzare inoltre le strutture di Forte Emilio Savio e i siti archeologi di Arzano riteniamo utile affidare anche questi beni al Parco Regionale Riviera di Ulisse.

Per contenere i costi di gestione dei parchi del Basso Lazio e per migliorarne i servizi si ritiene necessario unificare la gestione di detti parchi. A tale scopo si presenterà apposita richiesta alla Regione Lazio

SPORT, CULTURA E TEMPO LIBERO, ATTENZIONI PER GLI ANIMALI DOMESTICI

Le infrastrutture sportive a Gaeta sono vecchie ed obsolete.

Per rilanciare lo sport, sia agonistico che ludico è necessario rinnovare l’intero patrimonio edilizio sportivo attraverso la realizzazione di una vera e propria “Cittadella dello sport” a cui affiancare anche infrastrutture finalizzate a favorire l’incontro e l’aggregazione dei giovani a fini creativi, culturali e per il divertimento.

Tale cittadella riteniamo si possa realizzare su parte delle aree dismesse dell’AGIP in collaborazione e con il sostegno del  Consorzio Industriale Sud Pontino e dell’Autorità Portuale. Tale infrastruttura verrebbe a configurarsi infatti come un intervento urbanistico perequativo rispetto al porto e l’area industriale.

Per sviluppare le attività culturali, artistiche e creative  si prevede di utilizzare parte del patrimonio edilizio demaniale dismesso ampiamente presento nel centro storico di S. Erasmo e non solo. La presenza dell’università nel Castello Angioino costituisce importante centro di riferimento per riprogrammare tutto il settore della scuola e della formazione a Gaeta e nel Basso Lazio.

Dobbiamo prendere atto che negli ultimi decenni si è fortemente sviluppata la consuetudine di tenere in casa cani e gatti, come animali di compagnia. Detti animali entrano a far parte quindi della famiglia, richiedendo affetto, attenzione con le loro specifiche esigenze che sono comunque diverse da quelle umane. Essi hanno comunque bisogno come noi di stare all’aperto liberamente, e pertanto è necessario per coscienza, per sollievo e per stare meglio con gli animali domestici individuare apposite aree recintate dove permettere ad essi di muoversi liberamente all’aperto.

POLITICHE AMBIENTALI

L’amministrazione comunale si impegnerà con forza per:

•    Organizzare la raccolta differenziata porta a porta preceduta ed affiancata da una campagna di sensibilizzazione che dovrà nel tempo raggiungere l’obiettivo di Rifiuti zero lavorando sul riciclo, sul recupero, sulla riduzione;

• Valorizzazione area Cappuccini attraverso la realizzazione del verde pubblico attrezzato per soddisfare le esigenze dei quartieri  limitrofi privi di servizi, verde e aree pubbliche.  Verranno rimosse le antenne telefoniche istallate a salvaguardia della salute dei cittadini.

•   Realizzazione di una seria zona  a traffico limitato a Gaeta S. Erasmo da concordare con tutti i soggetti sociali interessati;

•   Realizzazione di un appropriato piano delle antenne della telefonia mobile con modifiche dell’attuale regolamento;

•    La definitiva realizzazione dell’area sensibile del Golfo di Gaeta per salvaguardare la salute del nostro mare, risorsa fondamentale per lo sviluppo del territorio

•  Valorizzazione del Parco  Urbano di Monte Orlando rendendo fruibili le strutture comunali (Batteria Ferdinando, Trabacco, Carolina etc,,) attualmente chiuse e d esposte all’incuria ed al degrado.

•  Rendere il porto commerciale libero da prodotti inquinanti e polverosi  e sviluppare il commercio di merci pulite ( ortofrutta etc,); nel frattempo si richiede l’impiego di soluzioni tecniche a norma con le vigenti leggi e i vigenti regolamenti  per il contenimento delle emissioni di polveri in atmosfera.

•    Approvare il provvedimento di zonizzazione acustica della città nel rispetto delle norme vigenti.

RISPARMIO ENERGETICO ED ENERGIA PULITA

L’Amministrazione provvederà a promuovere studi e progetti finalizzati a favorire il risparmio energetico, a partire dall’impianto di pubblica illuminazione:

L’Amministrazione provvederà altresì a promuovere studi e progetti finalizzati a favorire la produzione di energia pulita sia da parte dei priva che dell’Amministrazione stessa, tendo conto delle particolari potenzialità correlate alla posizione e alla conformazione del territorio, della necessità di salvaguardare l’ambiente dall’impatto di tali interventi, prevedendone le necessarie mitigazioni.

I risparmi o i proventi derivanti da tali iniziative, potrebbero avere incidenza apprezzabile sul Bilancio  Comunale.

PARTECIPAZIONE

Per rendere i cittadini protagonisti delle scelte dell’amministrazione comunale nel progettare e realizzare la città nella quale vivono, promuoveremo la partecipazione consapevole della comunità alla gestione della cosa pubblica.

Attraverso la sperimentazione dello strumento di democrazia diretta come il bilancio partecipativo, da inserire nello statuto comunale, vogliamo costruire un nuovo rapporto tra cittadini e istituzioni. Il bilancio partecipativo indica quella pratica amministrativa in cui le principali spese e i progetti dell’ente locale sono oggetto di discussione nelle assemblee tra amministratori e cittadini. realizzeremo, inoltre, il bilancio sociale e l’agenda locale 21.

Il bilancio sociale è lo strumento che rende noto ai cittadini gli obiettivi dichiarati, quanto realizzato e i risultati ottenuti.

L’agenda  locale 21 è il documento che indica le linee di uno sviluppo sostenibile della città. Le comunità locali hanno il compito di attuare un programma di azione, di sviluppo durevole e sostenibile adottando una propria agenda locale 21 attraverso un processo di partecipazione organizzato. Tutti gli attori sociali (comitati di quartiere, cittadini, imprenditori, commercianti, lavoratori, scuole, associazioni, famiglie e sindacati) sono chiamati a dare il loro contributo nelle definizione dei problemi, degli obiettivi, degli strumenti e delle azioni per un futuro durevole e sostenibile.

POLITICHE SOCIALI

L’ente locale è indicato dalle norme quale istituzione di riferimento primario dei cittadini per l’erogazione dei servizi.

I principi ispiratori delle suddette disposizioni sono quelli di costruire nel territorio una rete di servizi omogenei e realizzare un sistema attivi che non si limiti a risarcire con una indennità il cittadino in difficoltà, quanto ad inserirlo nel contesto sociale.

Il principio di sussidiarietà, pertanto, diventa un principio indicatore dei rapporti tra i vari livelli istituzionali.

Siamo convinti che l’integrazione a rete dei servizi sia la risposta più valida all’attuale complessità della domanda sociale.

L’integrazione dei servizi socio-assistenziali con quelli sanitari e del sistema scolastico e formativo in collaborazione con i soggetti privati ed organizzazioni di solidarietà  territoriali va ripensata e rilanciata con la previsione di un osservatorio sui bisogni.

Promozione di reti di solidarietà sociale nel territorio per favorire concretamente l’integrazione di numerosi stranieri che vivono nella nostra città.

Rilanciare il ruolo del comune di Gaeta nel distretto socio-sanitario in quanto la stesura del piano di zona è un importante momento di confronto tra i diversi comuni e gli altri attori sociali per una programmazione rispondente ai bisogni dei cittadini del comprensorio.

Lavorare insieme per progetti che vanno continuamente monitorati e seguiti per accedere ai finanziamenti nazionali e regionali.

A fronte di risorse sempre più ridotte sono allo studio soluzioni per accedere ai finanziamenti europei per assicurarsi la collaborazione di competenze qualificate.

Il sistema delle politiche sociali deve essere pensato non più e non solo come un sistema che assicuri un livello minimo di risposte (contributi diversi, occupazioni precarie, forme di mera assistenza) ma, se ben articolato e gestito, (programmazione, risorse, qualificazione del personale e degli interventi) oltre ad assicurare più adeguate risposte che superino il mero assistenzialismo, può produrre nuove forme di occupazione e nuove prospettive di vita.

I nostri obiettivi strategici saranno il sostegno alla famiglia non solo con contributi economici in caso di bisogno ma convinti che il sussidio deve essere legato ad un progetto di sostegno.

Interventi nel settore del disagio sociale (segmento disoccupazione giovanile-adulti) con la messa in campo di politiche attive del lavoro.

Interventi e politiche per i minori e gli adolescenti con progetti per la creazione di strutture ricreative e di prevenzione.

Un’attenzione particolare sarà rivolta alle varie forme di violenza sempre più diffuse (specie tra minori e donne).

Rivalutazione e salvaguardia dei compiti assegnati ai consultori quali strutture di riferimento per servizi alle donne, alla maternità, alla famiglia, agli adolescenti, all’assistenza psicologica individuale e di coppia.

Ci impegneremo affinché i consultori siano messi nella condizione di ben operare e venga finalmente riconosciuta ed apprezzata l’alta professionalità delle operatrici e degli operatori.

Un’attenzione particolare sarà rivolta al disagio giovanile (tossicodipendenze) sempre in raccordo con le altre strutture territoriali per lavorare insieme sulla prevenzione.

Il nostro campo di osservazione privilegiato è rappresentato anche dai disagiati psichici e diversamente abili per i quali metteremo in campo progetti di inserimento lavorativo (borse lavoro).

Di concerto con le associazioni di volontariato del campo opereremo per l’integrazione e sostegno di questi soggetti sostenendo le famiglie anche attraverso l’assistenza domiciliare per dare la possibilità ai portatori di handicap di vivere nella propria abitazione. All’uopo istituiremo il meeting della solidarieta’ perché rappresenta un momento di attenzione ai servizi rivolti alla persona ed alla conoscenza di quanto, spesso nel silenzio,viene attuato in favore delle fasce più deboli della società. il meeting rappresenta anche la promozione della solidarietà e del volontariato.

Attenzione e sensibilità per gli anziani della nostra città con risposte politiche mirate a consentire alle persone della terza età di continuare a vivere autonomamente nella propria abitazione e nel contesto relazionale abituale.

POLITICHE GIOVANILI

I giovani sono la parte della società più in difficoltà in questo momento storico e nello stesso tempo la risorsa decisiva per il suo superamento in positivo.

diversi sono i diritti che la nostra amministrazione vuole garantire:

il diritto allo studio e alla conoscenza, “ancora più cruciale che in passato”. ci impegneremo per ridurre la dispersione scolastica nei vari gradi dell’istruzione secondaria ed universitaria, in raccordo con le istituzioni scolastiche.

il secondo è il diritto al lavoro. in una società in cui il lavoro è cambiato ed ha perso staticità per diventare flessibile ed esposto ad una precarietà che è da superare. per questo l’amministrazione affiancherà i giovani per garantire percorsi di accesso e stabilizzazione del lavoro.

Il terzo è il diritto alla cultura, che non si esaurisce nel diritto allo studio.

poi  c’è il diritto alla vita intendendo con ciò la difficile condizione esistenziale di moltissimi giovani in difficoltà nel soddisfare aspirazioni come quella della propria realizzazione personale.

Le politiche giovanili si tradurranno in una progettualità che  coinvolgerà tutti gli assessorati per mettere i giovani al centro della vita della città non solo come destinatari di progetti ma come soggetti attivi e partecipanti.

L’amministrazione comunale metterà a disposizione, per dare risposte ai giovani, risorse e mezzi, e favorirà la costituzione di comunità giovanili autogestite intese come cantieri  per organizzare eventi culturali, musicali, teatrali, cinematografici, sportivi ed attività di mutua assistenza generazionali.

L’amministrazione comunale ridarà slancio all’informagiovani per consentire incontri con il mondo del lavoro anche attraverso corsi di formazione, assistenza e sostegno incentivando anche forme di imprenditoria giovanile.

Non sottovaluteremo situazioni di disagio che colpiscono i giovani, come nel caso delle dipendenze di vario genere, mettendo in atto politiche non di repressione ma di accoglienza e di ascolto, mirati al recupero (in collaborazione con le strutture territoriali) per avviarli al reinserimento nella società e nel mondo del lavoro.

POLITICHE DI PARI OPPORTUNITA’ TRA DONNE E UOMINI

•  L’istituzione della commissione pari opportunità con l’obiettivo di sensibilizzare le donne e gli uomini rispetto alla differenza di geni, promuovendo azioni positive sulle pari opportunità con l’intento di creare uno spazio di confronto e programmazione di iniziative nel territorio a partire da un’ottica di genere.

•   Definizione di un piano di lavoro in merito alle politiche di uguaglianza tra donne e uomini, a partire dalla discussione in consiglio comunale della Carta Europea Dell’Uguaglianza e Parità delle Donne e degli Uomini nella vita sociale e lavorativa del nostro comune.

•  Bilancio di genere: strumento di governo già utilizzato in numerosi comuni italiani con lo scopo di sostenere gli amministratori pubblici nella volontà di sviluppare politiche economiche che tengano conto della differenza tra uomini e donne. Il bilancio di genere è fondamentale per rispondere in modo efficace alla situazione di disuguaglianza sociale e la necessità di utilizzare le risorse pubbliche con equità nei confronti di tutti i cittadini. Costituire un bilancio pubblico da una prospettiva di Genere.

•  Corsi di formazione per gli amministratori comunali sulla legislazione europea e nazionale concernente la parità di trattamento tra donne e uomini, corso necessario in quanto non si tratta di un tema settoriale esclusivamente rivolto alle politiche sociali, ma di una gestione trasversale che tocca tutte le aree di intervento politico.

•  Parcheggi rosa: delimitati da strisce rosa e segnalati da specifici cartelli per donne in gravidanza o con neonati a seguito, si tratta di aree di “cortesia” gratuite per consentire la sosta alle MAMME vicino a ospedali, pediatri, consultori, asili e scuole materne. Un gesto di civiltà per agevolare la vita delle mamme che potranno lasciare la macchina per 90 min (farà fede il disco orario).

•  Promozione di interventi diretti a favorire e rafforzare la partecipazione femminile al mercato del lavoro, anche attraverso politiche di conciliazione, strategia adottata dalla UE per sostenere la coesistenza del lavoro professionale e la responsabilità di cura, generalmente affidata alle donne.

•   Istituzione del bilancio del tempo, sviluppare politiche che sappiano intrecciare orari di lavoro, tempi di vita e tempi della città.

•  Ascoltare e recepire attraverso un tavolo di lavoro le stanze dell’associazionismo femminile e delle parti sociali.

•  Sostenere l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle donne con più di 40 anni, promuovendo l’imprenditoria femminile anche con una formazione capace di rispondere ai bisogni del territorio.

La commissione delle pari opportunità deve essere presente e partecipe ai problemi che assillano il vivere quotidiano delle donne facilitando relazioni tra di loro e servizi capaci di dare risposte al disagio fisico e psicologico, di essere di supporto nei casi di violenza fisica sessuale e psicologica e nei casi di stolking.

Fondi europei

Di fronte alla progressiva riduzione delle entrate nel bilancio comunale, appare fondamentale cercare risorse in Europa. A tale scopo sarà necessario istituire un ufficio ad Hoc dove personale competente esperto di European project managment.

Guarderemo a tutte le best practices realizzate dalle amministrazioni comunali italiane

SERVIZI SOCIALI E SANITA’

Attraverso un confronto con l’attuale Direzione Generale della S.S.L. di Latina, si potenzieranno gli attuali servizi del nostro ospedale.

Si attiverà l’istituzione dell’Unità di Degenza Infermieristica  e dell’Unità di Riabilitazione, entrambe con posti letto.

Si chiederà anche il potenziamento del Pronto Soccorso.
Il trasferimento del Distretto da Formia a Gaeta, indubbiamente valorizzerà il nostro ospedale.

In un epoca in cui la rapidità dei servizi gioca sempre più un ruolo fondamentale per il benessere percepito, vogliamo fornire ai cittadini un servizio più efficiente e a portata di tutti. verrà accelerato il processo di informatizzazione dei servizi di pertinenza del comune.

Verrà creato uno sportello informativo unico per le fasce più deboli della popolazione, anziani, invalidi, famiglie a basso reddito al fine di garantire l’informazione e la fruizione dei benefici garantiti dallo stato. Lo sportello sarà un punto d’ascolto e assistenza. Alcune delle strutture  del demanio potrebbero essere dedicate alla creazione di centri ricreativi per gli anziani o dati in gestione ad associazioni culturali e giovanili.

Anche il portale internet verrà rinnovato in modo da allargare l’offerta ai cittadini.

INTEGRAZIONE ED ACCOGLIENZA

Gli stranieri, residenti nella nostra città, sono 806. Il compito dell’amministrazione comunale, oltre a dare risposte ad esigenze immediate, è quello di contribuire a garantire la valorizzazione delle differenze e ad assicurare occasioni di confronto e di scambio nella convinzione che il grado di civiltà si misura attraverso l’affermazione per tutti di diritti di cittadinanza intesi come condivisone di diritti e doveri all’interno di una comunità.

L’obiettivo deve essere quello di evitare di spingere tali soggetti nella marginalità e nell’esclusione, considerandoli pertanto non come un problema, ma una risorsa da valorizzare.  A tale scopo realizzeremo la consulta degli immigrati da inserire nello statuto comunale e l’albo comunale dei mediatori interculturali. I mediatori favoriranno la comunicazione tra immigrati e istituzioni pubbliche.

Sarà istituito uno sportello per gli stranieri per offrire consulenza ed informazioni agli stessi al fine di rendere più semplice l’accoglienza e l’integrazione (assistenza legale, alfabetizzazione della lingua italiana) che possa servire anche da punto di incontro della domanda e dell’offerta nel mondo del lavoro ( mettere in contatto le famiglie che hanno bisogno di assistenza domiciliare con immigrati in grado di provvedere a tali esigenze).

TRASPORTI

L’amministrazione punterà innanzitutto a realizzare un novo asse viario tra il porto e s. agostino in modo da dirottare su tale strada il traffico pesante. Tale scelta comporterà infatti un netto miglioramento della vivibilità dei quartieri della Piaja e di quelli collegati tramite la via Flacca, che potrà meglio essere utilizzata a vantaggio delle attività turistiche della costa.

L’amministrazione si impegnerà altresì a favorire il completamento della tratta ferroviaria Gaeta-Formia e la costruzione della stazione di ferroviaria in località “il piano” nei pressi dell’area ex AVIR.

nel breve periodo, si punterà invece a razionalizzare e a potenziare il servizio di trasporto pubblico onde contenere l’uso di autoveicoli.

La introduzione di piste ciclabili, sul lungomare e tra quest’ultimo e Serapo,  potrebbe favorire un maggiore uso di biciclette nel periodo estivo, non solo per sport e divertimento, ma anche per muoversi all’interno della città e soprattutto per recarsi al mare, con grande vantaggio per traffico e parcheggi.

CASA

La crisi economica e finanziaria che da diversi anni  incalza sul mondo e l’Europa ha drasticamente risotto il potere di acquisto degli stipendi mettendo in grave difficoltà gli strati sociali meno abbienti e ha praticamente annientato la capacità di risparmio dei ceti medi.

Ciò sta significare che molte famiglie che potevano accedere al mercato della casa a basso costo, ossia all’edilizia agevolata e convenzionata, tramite le cooperative, oggi non è più in grado di disporre delle risorse necessarie per entrare nello stesso mercato.

Ne consegue che è necessario aumentare nuovamente la quota di edilizia pubblica sovvenzionata (case popolari) per dare la possibilità ai giovani di farsi una casa.

Come già accennato in altro paragrafo del presente programma, oltre ad utilizzare le quote già previste nei piani particolareggiati già approvati, si potrebbe destinare a tale uso parte delle aree dismesse dell’AGIP nella zona più vicina al centro abitato, attraverso variante al P.R.G..

COMMERCIO

Il commercio a Gaeta deve orientarsi sempre di più verso il turista. Il comune deve fare la sua parte stimolando la liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi, in particolare nel fine settimana, quando le presenze a Gaeta aumentano cospicuamente, anche nelle stagioni non estive, ma soprattutto durante l’estate.

Gaeta non può puntare sulla realizzazione di nuovi centri commerciali, ma deve cercare di coinvolgere gli operatori in programmi complessivi, creando magari dei piccoli distretti di distribuzione di prodotti tipici locali (agroalimentari, artigianali, nautica, ecc.).

Importante è la valorizzazione di Via Indipendenza come Centro Commerciale Naturale.

PESCA

La pesca è uno delle più importanti attività produttive della nostra città,  non solo per il fatturato che realizza, ma per il valore storico culturale e di tradizione marinara che essa conferisce all’intera città.  Il pescato e la sua vendita  contribuiscono a far sentire il turista e noi stessi nell’alone di una città dagli antichi mestieri e dagli antichi sapori che rimane  per sempre impressi nella mente, e conquista l’affetto e l’attaccamento di chiunque arriva o entra a far parte di Gaeta. La pesca è il cemento della nostra cultura e pertanto dobbiamo difenderla affinché continui ad esistere. a tale scopo ci  batteremo affinché il suo valore turistico e culturale  venga riconosciuto anche dalla regione cui chiediamo di intervenire anche con  iniziative di sostegno a carattere commerciale, con la realizzazione di infrastrutture e con interventi finalizzati a contenere i costo delle aziende.

AGRICOLTURA

Occorre studiare la possibilità di accedere a finanziamenti europei per il recupero delle colture tipiche (ulivo, vite, pomodoro, ecc.). Inoltre va tutelato il paesaggio della nostra campagna che è ormai in abbandono ed esposto ad incendi boschivi ed erosione del territorio da ormai troppi anni. L’iniziativa privata potrebbe essere favorita con modifiche al piano regolatore,  per permettere la realizzazione di agriturismi, che possano sfruttare flussi di turismo alternativi e low cost.

CANTIERISTICA  E ARTIGIANATO

Per dare agli operatori la possibilità di operare e programmare serenamente il loro futuro a Gaeta, dobbiamo fornire loro le necessarie infrastrutture. perciò la creazione di un’area industriale moderna, a ridosso dell’area AGIP diventa una priorità da perseguire con forza.

FISCALITA’ LOCALE

Alla luce delle recenti misure straordinarie introdotte dai decreti legge c.d. “Salva Italia” e “Cresci Italia”, con la istituzione dell’IMU (ex ICI) e del “Tributo Comunale sui Rifiuti  e sui Servizi” (ex TARSU), la politica fiscale locale dell’amministrazione sarà rivolta a contenere le imposte specifiche sulla prima casa e le famiglie.

L’ACQUA PUBBLICA

Riteniamo che l’acqua non debba essere considerato un bene economico, bensì un bene pubblico. Non possiamo quindi accettare che sulla distribuzione dell’acqua si possa riconoscere un profitto all’impresa che la gestisce.

L’Amministrazione adotterà quindi, previa approfondita valutazione con esperti, una serie di provvedimenti tendenti ad affidare la distribuzione dell’acqua a società pubbliche senza fini di lucro.

LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZATA – ORGANIZZAZIONE DI UN APPOSITO OSSERVATORIO DI CONCERTO CON LE FORZE DELL’ORDINE E LA PREFETTURA

Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una forte espansione della criminalità organizzata nella provincia di Latina, interessando anche comuni a noi vicini e portando persino allo scioglimento del consiglio comunale di Fondi.

Grazie alla massiccia  presenza di forze dell’ordine a Gaeta, per l’importanza militare che ancora riveste sotto ogni punto di vista, e forse grazie anche al forte  tessuto sociale che fino a qualche anno fa Gaeta poteva vantare, il fenomeno della criminalità organizzata è stato  piuttosto contenuto.

Al punto in cui sono le cose,  onde prevenire e contenere le  infiltrazioni anche nel territorio del nostro comune e dell’intero comprensorio, riteniamo necessario istituire un apposito Osservatorio con caratteristiche e funzioni da concordare con le forze dell’ordine e la prefettura.

 

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