Pubblichiamo la mozione presentata da Ferraiuolo in merito alla revoca del regolamento Comunale demanio marittimo, del PUA e del PUOC proposta dalla maggioranza durante il Consiglio Comunalen del 28.6.

Al Sig. Sindaco/Presidente del Consiglio Comunale di Ponza

In riferimento ai punti n. 3 (revoca del Regolamento Demaniale approvato il 13/03/2010), n. 4 (revoca P.U.O.C. approvato il 15/07/2011) e n. 5 (revoca del P.U.A. approvato il 15/07/2011) di cui all’avviso di convocazione del consiglio comunale n. 5354 notificato in data 21.06.2012, il sottoscritto Consigliere Comunale Francesco Ferraiuolo, in via preliminare, fa notare che i suddetti atti P.U.O.C. e P.U.A. sono statiadottati(l’approvazione è quella definitiva per opera regionale) dal Comune entrambi in data 15/06/2011 e non in data 15/07/2011, come erroneamente indicato.

Ciò precisato, premette che:

  1. Nelle bozze di delibera relativi ai punti all’o.d.g. citati in premessa, unici atti rinvenuti nel fascicolo del consiglio comunale in parola, viene, nel dispositivo, proposta la statuizione della revoca, in via di autotutela, del Regolamento Demaniale approvato il 13/03/2010 nonché del P.U.O.C. e del P.U.A. adottati entrambi in data 15/06/2011;

  2. La revoca per autotutela presuppone l’esistenza di gravi motivi di illegittimità che devono essere puntualmente esposti nella premessa dell’atto deliberativo;

  3. Nelle citate bozze di delibera, in premessa, viene richiamato l’atto commissariale deliberativo n. 6 del 29 febbraio 2012 di indirizzo programmatico-attuativo in materia di demanio marittimo, che si suppone dover essere la base su cui si fonda la proposta di revoca;

  4. Dall’esame della suddetta delibera commissariale, al di là della descrizione dello stato portuale di Ponza e delle sue potenzialità, del metodo di lavoro proposto, delle enunciazioni di principi, finalità e obiettivi, sulla base di una relazione presentata dall’ Avv. Brusco Edoardo in data 15/2/12, prot. 1288, nominato quale supporto legale nella materia demaniale con determina dirigenziale – settore urbanistica – n. 7 del 9/2/12, risulta deliberata l’approvazione degli obiettivi del programma di breve periodo secondo le seguenti priorità:

a) Revocare il regolamento demaniale approvato con la Delibera di Consiglio Comunale n.13 del 13.03.2010; riformularlo ex novo in conformità al Piano Regolatore Portuale vigente approvato con D.G.R. n.225L del 03.05.83; riesaminare le concessioni e/o titoli rilasciati decretandone la validità o meno ai fini dell’eventuale nuovo rilascio; provvedere al rilascio di nuove concessioni in base ai principi comunitari.

  1. Revisionare il P.U.O.C. adottato con deliberazione di Consiglio comunale n.3 del 15.06.2011 e il P.U.A adottato con deliberazione di Consiglio comunale n.2 del 15.06.2011.

omissis…

  1. Nella delibera commissariale di riferimento n. 6 del 29/2/2012 si parla, quindi, di revoca del regolamento demaniale e sua riformulazione ex novo in conformità al piano regolatore portuale vigente approvato con D.G.R. n.225L del 03.05.83 (qui vi è un piccolo giallo, perché nella premessa della citata delibera commissariale si assume come P.R.P. in atto quello adottato e approvatonel 1957 con D.M. 20.08.1957 n.5759).

Inoltre, sempre nella delibera commissariale in parola, si parla direvisionare il P.U.O.C. ed il P.U.A. citati al precedente punto b).

Invece, nelle bozze di delibera di cui ai punti 3, 4 e 5 all’o.d.g. del consiglio comunale del 28/06/12, in contrasto agli obiettivi programmati dal commissario, si propone, ex abrupto, la revoca dei tre atti sopra menzionati (regolamento demaniale, P.U.O.C. e P.U.A.);

  1. Per rinvenire i motivi di illegittimità che si presume siano contenuti nella relazione dell’avv. Brusco Edoardo, prima citato, presentatain data 15/2/12, prot. 1288,e che motiva fondamentalmente l’esistenza della delibera commissariale n. 6/2012, lo scrivente ha chiesto copia della stessa.

Ebbene, detta relazione negli uffici comunali non è stata rinvenuta né è stato possibile averne una copia direttamente dal legale sollecitato telefonicamente dal tecnico comunale. Tale relazione si suppone sia introvabile almeno sin dal 21/03/2012, quando lo stesso tecnico con fax n. prot. 2366 richiedeva, evidentemente inutilmente, all’Avv. Brusco la copia della suddetta relazione per uso ufficio demanio.

  1. Tutti gli altri richiami e considerazioni presenti nella premessa delle bozze di delibere di cui ai punti 3, 4 e 5 all’o.d.g. del consiglio comunale del 28/06/12 (azioni di polizia giudiziaria in relazione alla gestione del demanio marittimo, conferenza dei servizi in corso per la futura approvazione del nuovo P.R.P. di Ponza, nuovo regolamento demaniale e nuovo P.U.A. in discussione alla Regione, P.A.I.) sono, allo stato, elementi di rinforzo, di opportunità o di cornice che, caso mai, indicano che ove in vigore motiverebbero una revisione e non certamente una revoca degli atti in parola.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere Comunale Francesco Ferraiuolo,

  • nell’osservare la discrepanza tra la proposta di revoca dell’Amministrazione e quella di revisione scaturente dalle linee di indirizzo del commissario prefettizio, come sopra richiamate;

  • tenuto conto, comunque, del grave quadro dei fatti costituitosi intorno alla gestione del demanio marittimo, come evidenziato nella premessa della delibera commissariale n. 6/2012 e richiamato nelle bozze di delibera proposte, che inducono oggi l’Amministrazione a portare all’ordine del giorno un provvedimento di revoca a tutela dell’Amministrazione medesima, in contrasto a quanto statuito dal commissario prefettizio che richiedeva un provvedimento di revisione;

  • nell’osservare che, però, l’istanza di legalità si fonda sempre sulla chiarezza e sugli inoppugnabili motivi che giustificano, attraverso la puntuale descrizione dei principi e delle norme violate, l’illegittimità degli atti impugnati;

  • ritenuto che per quanto illustrato in premessa la situazione si presenta con connotati confusi e poco trasparenti;

CHIEDE

  1. che venga istruita e documentata adeguatamente la sequenza degli eventi nonché dei principi e delle norme violate che inducono, oggi, l’Amministrazione ad un provvedimento di revoca;

  2. che allo scopo sia costituita una commissione composta da esperti legali demanialisti, rappresentanti delle Associazioni di categoria interessate e consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, che dia luogo ad un approfondimento di tutta la materia per enucleare con chiarezza i motivi di illegittimità che motivano la revoca in autotutela, piuttosto che la revisione;

  3. che le risultanze della commissione sopra citata vengano portate a conoscenza del consiglio comunale per i provvedimenti di competenza, dopo ampia ed approfondita discussione di quanto precede anche per evitare che nel futuro possano verificarsi accadimenti analoghi;

  4. che, di conseguenza, la discussione dei punti n. 3 (revoca del Regolamento Demaniale approvato il 13/03/2010), n. 4 (revoca P.U.O.C. approvato il 15/06/2011) e n. 5 (revoca del P.U.A. approvato il 15/06/2011) di cui all’avviso di convocazione del consiglio comunale n. 5354 notificato in data 21.06.2012, sia rinviata ad una prossima seduta del consiglio medesimo da tenersi a breve;

ESPRIME

un sindacato di merito assolutamente negativo rispetto alla scelta dell’Amministrazione di affrontare temi così importanti e delicati senza adeguata istruttoria e previa conoscenza delle motivazioni da parte del consiglio comunale.

CHIEDE

Che la presente mozione sia posta ai voti di questo consiglio.

Ponza lì 28/06/2012

Per la cronaca la presente mozione ha raccolto solo i voti di Ferraiulo e Balzano e pertanto è stata respinta.  Con successiva votazione la maggioranza ha proceduito alla revoca del RUDM, PUA e PUOC

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