Il famoso romanzo di Dino Buzzati mi ha sempre fatto pensare all’attesa di veder spuntare qualcosa all’orizzonte e intanto passare il tempo ad immaginare cosa accadrà quando questo ‘qualcosa’ finalmente si materializzerà.

L’attesa che domina su tutto. E’ quello che ho percepito in questi giorni di vacanze Pasquali a Ponza.

Attesa per quello che avverrà dopo le elezioni e per quello che potrebbe avvenire prima.

Una ridda di voci, ipotesi e supposizioni si accavallano. Ma sempre l’attesa che domina sovrana.

La Commissaria ha sottoscritto l’accordo con la Laziomar per sopprimere una corsa del traghetto in cambio di una corsa in più dell’aliscafo.” – dice qualcuno. Scatta l’allarme, partono le petizioni. Il popolo discute. I candidati tacciono.

La Commissaria dichiarerà il dissesto prima di andar via” Il popolo discute. I candidati tacciono.

La Commissaria sta per far partire le revoche delle concessioni demaniali (piccole e grandi)”. Il popolo discute. I candidati tacciono.

L’ultima dice che la Commissaria avrebbe acquistato per il Comune il Faro della Guardia.

La notizia è fresca per cui ancora non ci sono reazioni popolari ne naturalmente dei candidati.

 

Ecco i candidati. Mancano 25 giorni alle elezioni ma le tipografie ancora non sono riuscite a stampare i programmi e nessuno di loro ha ancora ritenuto di rispondere alle 12 domande pubbliche di Ponza notizie.

Mancando finora confronto elettorale basato su solidi e chiari programmi di mandato e non sulla faccia degli aspirati amministratori – che ad oggi non si sa ancora bene su quali concetti si sono messi insieme – è chiaro che è partita un’altra campagna.

E’ cominciata la campagna denigratoria dell’avversario basato su calunnie, illazioni, supposizioni, fantasie….:

Nella lista di Ferraiuolo c’è chi si è candidato per poter finalmente costruirsi una villetta in cooperativa….”

Vigorelli è l’emissario dei poteri forti romani… si vogliono comprare Ponza per un tozzo di pane..”

Balzano si candida perchè deve proteggere gli interessi economici dei suoi amici a Frontone..”

Sono solo esempi di voci sentite in giro, insieme a tante altre dello stesso tenore, che naturalmente ci guardiamo bene dal condividere.

Preferiremmo leggere o sentire programmi seri e chiari senza giri di parole e proclami scontati. Diversamente l’attesa di qualcosa che non arriverà mai, continuerà all’infinito….come nel romanzo di Buzzati.

Portofranco

 

 

 

 

 

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