SIG. SINDACO, NELLA SCORSA SEDUTA D’INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, FUI FACILE PROFETA NEL PREVEDERE I PROBLEMI, SPECIE QUELLI CONCERNENTI IL DEMANIO MARITTIMO, CONNESSI ALL’ESTATE, ORMAI, IN PIENO CORSO. E NON MANCAI DI ESORTARLA, CON GLI AUGURI DI BUON LAVORO, AD AFFRONTARE TALI PROBLEMI IN MANIERA RAPIDA ED ADEGUATA, RICORDANDOLE CHE I NOSTRI OPERATORI TURISTICI ATTENDONO I DUE MESI ESTIVI PER OTTENERE LE RISORSE NECESSARIE PER VIVERE.

LE DISSI, COME RICORDERA’ FACCIA IL POSSIBILE…E ANCHE L’IMPOSSIBILE…AFFINCHE’ SI POSSA OLTREPASSARE L’ESTATE CON L’ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI TRANSITORI, CONCORDATI CON LE ALTRE AUTORITA’ COMPETENTI, SALVO, POI, A METTERE LE COSE IN PERFETTA REGOLA NEL CORSO DEL PROSSIMO INVERNO.

I FATTI ACCADUTI IN QUESTI ULTIMI TEMPI, LE PROTESTE, IN PARTICOLARE DEGLI OPERATORI DI LE FORNA, LE LORO MANIFESTAZIONI HANNO AVVALORATO CHE AVEVO BEN DONDE AD ESSERE ALLORA PREOCCUPATO, ANCHE SE, IN QUELLA CIRCOSTANZA, ELLA DETTE UNA RISPOSTA ALLA MIA ESORTAZIONE IN QUALCHE MODO… TRANQUILLIZZANTE. VOGLIAMO DIRE COSI’?

ABBIAMO LETTO IL SUO COMUNICATO STAMPA DEL 25 U.S. IN RISPOSTA ALLA LETTERA APERTA DEI NOLEGGIATORI.

ABBIAMO NOTATO UNA CONTRADDIZIONE: DA UNA PARTE QUESTI NOLEGGIATORI VENGONO INDICATI COME PERSONE DESIDEROSE DI LAVORARE NELLA LEGALITA’, CHE CHIEDONO DISPERATAMENTE DI POTER LAVORARE NELLA LEGALITA’; PIU’ AVANTI, PERO’, ESSI VENGONO TACCIATI COME DOTATI DI UNO SPIRITO PREDATORIO: DELLE DUE L’UNA.

IO SO CHE QUESTE PERSONE HANNO SEMPRE LAVORATO CON IL POSSESSO DI UN TITOLO AMMINISTRATIVO, COMUNQUE RILASCIATO DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, E SI SONO SEMPRE BATTUTE PER AVERE UNA REGOLARIZZAZIONE DELLA LORO CATEGORIA; E NESSUN ORGANO DI CONTROLLO HA MAI MESSO IN DISCUSSIONE QUELLE AUTORIZZAZIONI.

SOLO DA UN ARTICOLO DI STAMPA DI IERI, SI APPRENDE CHE LA PROCURA, ORA, STA INDAGANDO ANCHE SULLA LICEITÀ DELLE PASSATE AUTORIZZAZIONI RILASCIATE AI NOLEGGIATORI DI LE FORNA.

OGGI QUESTE PERSONE PAGANO PER L’INCAPACITA’ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE AD INTERVENIRE E METTERE IN REGOLA QUELLA ED ALTRE SITUAZIONI A PARTIRE DALL’AVVENTO DELLA NORMATIVA SUL P.U.A E SUL P.A.I. INSOMMA, OLTRE IL DANNO DI NON POTER LAVORARE ANCHE LA BEFFA DI ESSERE APPELLATI PREDATORI.

IL METTERE IN MARE LE IMBARCAZIONI SENZA AUTORIZZAZIONE DA PARTE DEI NOLEGGIATORI”, COSA NON CONDIVISIBILE MA COMPRENSIBILISSIMA, QUANDO QUESTI DOPO QUALCHE GIORNO DI ATTESA HANNO AVUTO LA PERCEZIONE DI ESSERE STATI MANDATI “A PRENDERE IL SALE”, COME SI SUOL DIRE, È STATA EVOCATA DAL SINDACO, DA UNA GENERALIZZAZIONE CONCETTUALE, COME SICURA AZIONE MOSSA DA SPIRITO PREDATORIO E NON CONSIDERATO, FORSE, ATTO PROVOCATORIO, RIPETO DISCUTIBILE, PER SMUOVERE E METTERE FRETTA PER LA REGOLARIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DEL COMPARTO NOLEGGIO BARCHE DI LE FORNA.

TUTTAVIA, NELLO SCENARIO EVOCATO DAL SINDACO CHE COSI’ TESTUALMENTE SI E’ ESPRESSO: “COSÌ SI FACEVA A PONZA NEL PASSATO, CON SPIRITO PREDATORIO. AD UN ABUSO DI TIZIO, SEGUIVA L’ABUSO DI CAIO CHE NON VOLEVA ESSERE DA MENO. E SI SA COM’È FINITA, CON LE INCHIESTE DELLA MAGISTRATURA”, SI E’ MATERIALIZZATA UNA GENERALIZZAZIONE, UN MODO DI FARE COMUNE, CHE SUONANO ESTREMAMENTE OFFENSIVI ED INGRATI PER LA STRAGRANDE PARTE DELLA POPOLAZIONE DI PONZA, CHE, AL CONTRARIO, E’ FORMATA DA PERSONE LABORIOSE, CIVILI ED OSSERVANTI DELLE LEGGI E CHE, CASO MAI, SAREBBE DA CONSIDERARE PARTE LESA PER IL BAILAMME IN CUI È STATA CACCIATA..

DA MOLTO TEMPO PONZA È SULLA STAMPA SOLO PER FATTI NON EDIFICANTI, ADDEBITABILI AD ALCUNI SCRITERIATI, PER I QUALI ESSA PAGA PREZZI ALTISSIMI IN TERMINI DI IMMAGINE E DI RAPPORTI SOCIO-ECONOMICI-POLITICI; MA COINVOLGERE ANCHE UNA POPOLAZIONE INTERA, O LASCIAR CREDERE IL SUO COINVOLGIMENTO, SIGNIFICA MANDARE ALL’ESTERNO UN MESSAGGIO NEGATIVO, ESTREMAMENTE DEVASTANTE E MORTIFICANTE, CHE È L’ESATTO CONTRARIO DI QUELLO CHE CI ERAVAMO PREFISSI NEI NOSTRI PROGRAMMI: IL RECUPERO DEL BUON NOME DELLA NOSTRA ISOLA.

OCCORRE, PERTANTO, INTERVENIRE E RETTIFICARE PRONTAMENTE.

IL SUO ANELITO ALLA LEGALITA’, SIG. SINDACO, E’ ANCHE IL NOSTRO ANELITO.

LEGALITA’ INTESA PERO’ COME CONCETTO PER PERVENIRE AD UN SISTEMA DI REGOLE EQUILIBRATO, BEN INCARDINATO NELLE CARATTERISTICHE DEL NOSTRO TESSUTO, CHE CONSENTA UN ORDINATO E SERENO SVOLGERSI DELLA VITA CIVILE E DELLE ATTIVITA’ SOCIO-ECONOMICHE, DANDO A CIASCUNO LE PARI OPPORTUNITA’.

INSOMMA, USCIRE DALL’ANARCHIA IN CUI È STATA FATTA PRECIPITARE L’ISOLA, RIPETO NON PER COLPA DEI CITTADINI, I QUALI, ANZI, DEVONO ESSERE AIUTATI AD ESSERE IMMESSI NELLA LEGALITÀ AFFINCHÉ POSSANO ESERCITARE LEGITTIMAMENTE LE LORO ISTANZE LAVORATIVE ED I LORO DIRITTI COME PREVISTO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE E DAL NOSTRO STATUTO COMUNALE, ED A QUESTO SCOPO NOI SAREMO SEMPRE DALLA LORO PARTE.

LEGALITÀ PRINCIPALMENTE COME SISTEMATICA EDUCAZIONE DIFFUSA PER IL RISPETTO DELLE SUDDETTE REGOLE; LEGALITÀ CHE SI PUÒ OTTENERE A PARTIRE DALLA CREDIBILITÀ CHE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PUÒ COSTRUIRSI APPARENDO LA PRIMA AD ESSERE IN PERFETTA REGOLA IN TUTTE LE SUE ARTICOLAZIONI UMANE, STRUMENTALI, REGOLAMENTARI, IMMOBILIARI, PATRIMONIALI, ECC.; NON STIAMO A GUARDARE IL FUSCELLO NEGLI OCCHI DEGLI ALTRI, QUANDO NEL NOSTRO ABBIAMO UNA TRAVE. TOGLIAMO PRIMA LA NOSTRA TRAVE!

IL MIO PROGRAMMA PROPONEVA UN’AZIONE AMMINISTRATIVA CON IL PRIORITARIO SCOPO DEL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI FONDAMENTALI DELLA GENTE, CON RIFERIMENTO PROPRIO A QUELLI LEGATI ALLA PARTICOLARITÀ DELLA CONDIZIONE ISOLANA E SEMPRE ISPIRATA AI PRINCIPI DI PUBBLICITÀ, TRASPARENZA, LEGALITÀ E SOLIDARIETÀ.

MA LA LEGALITA’ E LA SOLIDARIETÀ POSSONO ESSERE PERSEGUITE SOLO SE ACCOMPAGNATE DAL BUON SENSO E DALLA BUONA FEDE.

E QUESTO VALE PER NOI, PER LA NOSTRA PARTICOLARE CONDIZIONE, MOLTO PIÙ CHE PER ALTRE REALTA’.

LE LEGGI VENGONO FATTE PER LA GENERALITÀ DEI CASI MA, TALVOLTA, COME, AD ESEMPIO, NELLA NOSTRA PARTICOLARE REALTÀ, ESSE TROVANO DIFFICOLTÀ DI APPLICAZIONE.

ED ECCO CHE DEVE SOPPERIRE IL BUON SENSO AFFINCHE’ LA LORO APPLICAZIONE SIA COMMISURATA AL CASO CONCRETO PER FAR SI CHE VENGANO EQUILIBRATI GLI INTERESSI COLLETTIVI IN GIOCO.

CERTO, VI E’ DA DIRE CHE NEL CASO DEL P.A.I. (PIANO ASSETTO IDROGROLOGICO) IL BUON SENSO E’ STATO AMPIAMENTE LATITANTE; SICURAMENTE IN SEDE COMUNALE DOVE GLI AMMINISTRATORI DELL’EPOCA (DUE O TRE ANNI FA) NON FECERO COLPEVOLMENTE NULLA PER CONTRASTARE LE PESANTI SCELTE REGIONALI, CHE SONO QUINDI STATE VARATE SULLA TESTA DEGLI IGNARI CONCITTADINI.

MA ANCHE MI DOMANDO: IN SEDE REGIONALE, QUALE BUON SENSO HA GUIDATO IL LEGISLATORE A RENDERE IL 97 PER CENTO DELLE COSTE ISOLANE INACCESSIBILI?

COME E’ POSSIBILE CHE VI SIA UNA COSI’ GRANDE DIFFERENZA TRA LA PLANIMETRIA AGGIORNATA AL 13/07/2009 DI APPENA UN ANNO E MEZZO PRIMA DI QUELLA DEL P.A.I., AGGIORNATO AL 06/12/2010?

QUALE SCATENAMENTO DELLA NATURA DELL’ISOLA È INTERVENUTO NELLE MORE PER GIUSTIFICARE UN PROVVEDIMENTO DI COSÌ GRAVE PORTATA?

E’ LECITO PENSARE CHE DEVE AVER PESATO CONSIDEREVOLMENTE LA FUNESTA VICENDA DELLE DUE STUDENTESSE MORTE A VENTOTENE SOTTO LA FRANA IL 20 APRILE DEL 2010?.

MA SI PUO’ CHIUDERE UN’INTERA ISOLA A PRESCINDERE, SENZA PROBABILMENTE AVER FATTO TUTTI GLI ACCURATI RILIEVI, SOLO PER PARARSI DALLE RESPONSABILITA’? NON VI E’ ANCHE IN QUESTO UN CHE DI ECCESSO E DI COLPEVOLE?

MA SI SONO RESI CONTO CHE CON LA SCELTA DI QUEL P.A.I. HANNO CREATO UN DANNO POTENZIALE ALL’ISOLA PARI A QUASI QUELLO DI UN TERREMOTO?

CON LA DIFFERENZA, PERO’, CHE AL TERREMOTO CONSEGUONO I BENEFICI ECONOMICI E GLI INTERVENTI DERIVANTI DALLA DICHIARAZIONE DELLA CALAMITA’ NATURALE, MENTRE PER NOI, PER IL NOSTRO TERREMOTO INDOTTO PER VIA AMMINISTRATIVA, FURONO STANZIATI 5,2 MILIONI DI EURO, A MIO PARERE NETTAMENTE INSUFFICIENTI, CHE ANCORA OGGI SI STUDIA COME UTILIZZARLI…ED E’ PASSATO TEMPO PREZIOSO… E SE VERRANNO UTILIZZATI COME A CHIAIA DI LUNA “HAI VOGLIA DI STARE FRESCHI”, COME SI USA DIRE DA NOI.

PER LA CRONACA, CON QUELL’ACCORDO TRA IL MINISTERO DELL’AMBIENTE E LA REGIONE LAZIO, A VENTOTENE, UN SESTO CIRCA DEL NOSTRO TERRITORIO, FURONO DATI 6,4 MILIONI DI EURO, PER LA MAGGIOR PARTE, CREDO, GIÀ SPESI.

MA VISTO CHE LA MESSA IN SICUREZZA DELLE COSTE RICHIEDE SOMME CONSIDEREVOLI E TEMPI LUNGHI, NON ERA GIUSTO CHE LA REGIONE, VOLENDO COMUNQUE AMMANNIRCI QUEL P.A.I. E AMMESSO CHE FOSSE DIMOSTRATA LA SUA INEVITABILITÀ NELLA SUA PESANTE E MASSICCIA FORMULAZIONE, PREVEDESSE ANCHE UN RISARCIMENTO PER TUTTE LE ATTIVITA’ ECONOMICHE E TURISTICHE DANNEGGIATE DA TALE EVENTO, NELLE MORE DEL COMPIMENTO DEI LAVORI DI RISANAMENTO?

CERTO IL PROGETTO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA CHE CI È STATO APPENA ACCORDATO NON CI FA RALLEGRARE; E NON LO DICO PER SMINUIRNE L’IMPORTANZA, PERCHE’ AL DI LA DEGLI EVENTUALI BUONI FINI CHE SI PREFIGGE, PARADOSSALMENTE, OGGI, ESSO SI CARICA DI UNA AMARA SIMBOLOGIA: PONZESI, CON IL P.A.I. VI ABBIAMO CHIUSO LE ATTIVITA’ BALNEARI E MARITTIME, ORA DATEVI ALL’AGRICOLTURA SE VOLETE SOPRAVVIVERE!

LORO, I REGIONALI, SI SONO MESSI AL RIPARO ED HANNO LASCIATO IL CERINO ACCESO NELLE NOSTRE MANI; SE VOLESSIMO ANCHE NOI SEGUIRE IL LORO MODO SBRIGATIVO DI FARE, SI DOVREBBERO EVACUARE ESERCIZI, CASE, STRUTTURE PUBBLICHE, CHIUDERE STRADE, SPIAGGE,…ANCHE NOI NON POTREMMO STARE QUI IN QUESTO MOMENTO PERCHÉ, FORSE, SIAMO IN ZONA P.A.I.

MA VI PARE QUESTO UN OPERARE DA PAESE CIVILE?

VA DA SE CHE IN UN PAESE CIVILE, DI FRONTE AD UN PROVVEDIMENTO PESANTE E COSÌ FORTEMENTE PENALIZZANTE, CHE SCONVOLGE LA VITA DELLA COMUNITÀ, CHE SI AGGIUNGE A TUTTI I DIVIETI AMBIENTALI, URBANISTICI, PAESISTICI, E CHI PIÙ NE HA PIÙ NE METTA, DI CUI “GODE” PONZA, SI SAREBBERO DOVUTI PREVENTIVAMENTE CONCORDARE ED ADOTTARE TUTTI GLI ACCORGIMENTI DI NATURA TECNICA, ECONOMICA, SOCIALE ATTI A LIMITARE AL MASSIMO IL DISAGIO E GLI INCONVENIENTI, DI COSÌ GRAVE PORTATA, ALLA POPOLAZIONE LOCALE.

QUESTO NON È STATO FATTO ED È PROPRIO PER QUESTA OMISSIONE CHE NOI DOBBIAMO REAGIRE: DOBBIAMO IMPOSTARE CON LA REGIONE UNA “VERTENZA PONZA”, COME IO AVEVO PROPOSTO NEL MIO PROGRAMMA ELETTORALE!

NOMINIAMO DEGLI ESPERTI DI CHIARISSIMA FAMA CHE SAPPIANO, ATTRAVERSO LE PIÙ ACCURATE INDAGINI, DIMOSTRARE CHE LA COSTA DI PONZA PRESENTA VERI ELEMENTI DI PERICOLOSITÀ SOLO IN ALCUNI PUNTI; CHE L’ISOLA NON È TUTTA DA CHIUDERE PERCHÉ PRESENTA LE STESSE CARATTERISTICHE DI TUTTE LE ALTRE ISOLE ITALIANE, DI TANTE COSTIERE CELEBRI (PENSO ALLA COSTIERA AMALFITANA) O DI STRADE E LUOGHI RINOMATI DI MONTAGNA CHE, PERTANTO, NON SONO STATI RITENUTI PERICOLOSI ED INTERDETTI.

RIPETO, BISOGNERÀ, CON FORZA E CORDIALE FERMEZZA, IMPOSTARE IN PARTICOLARE CON LA REGIONE LAZIO UNA “VERTENZA PONZA” PER LA SOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE DIANZI PROSPETTATE; ANCHE PERCHÉ LA REGIONE DOVRÀ ASSUMERSI LA RESPONSABILITÀ DELLE SUE SCELTE CALATE SU DI NOI, CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE L’ISOLA NON PUÒ ESSERE LASCIATA SOLA, ANZI RAPPRESENTA UN IMPORTANTE E PECULIARE PUNTO QUALIFICANTE L’OFFERTA TURISTICA NEL CIRCUITO REGIONALE.

TORNANDO ALLA QUESTIONE DEI NOLEGGIATORI DI LE FORNA, ABBIAMO APPRESO, DAL SUO COMUNICATO STAMPA, CHE ELLA STA LAVORANDO PER UNA SOLUZIONE NUOVA E LEGITTIMA, D’INTESA CON LE AUTORITÀ PORTUALI, LA REGIONE LAZIO, L’AVVOCATO DEMANIALISTA DEL COMUNE, L’AVVOCATO DEMANIALISTA DEI NOLEGGIATORI E IL SIB (SINDACATO ITALIANO BALNEARI).

BENISSIMO: È LA PROCEDURA DI BUON SENSO CHE ANCH’IO AVEVO AUSPICATO NELLA SCORSA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE.

PROPRIO LA COMMISSARIA STRAORDINARIA NELLA SUA DELIBERA N. 6 DEL 29/2/12 DI INDIRIZZO PROGRAMMATICO ED ATTUATIVO IN MATERIA DI DEMANIO MARITTIMO AVEVA INDICATO UN SIMILE PERCORSO LADDOVE DICEVA, IN PRATICA, DIFORMULARE UNA NORMA DI SALVAGUARDIA DI CONCERTO CON LE AUTORITÀ E GLI ENTI COMPETENTI, PER TUTELARE LE ASPETTATIVE DEGLI INTERESSATI ALLE CONCESSIONI DEMANIALI.

BRUNO VESPA, ADDIRITTURA, NEL SUO INTERVENTO AL PREMIO CALETTA SI APPELLAVA AL BUON SENSO PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DEI NOLEGGIATORI DI BARCHE DI LE FORNA.

ORA SI TRATTA DI RECUPERARE IL TEMPO PERDUTO, DI RIDURRE I TEMPI AL MINIMO POSSIBILE PER TROVARE UNA SOLUZIONE STRAORDINARIA CHE SODDISFI LE ESIGENZE LAVORATIVE DI TUTTI E SCONGIURI UNA GUERRA TRA POVERI, CHE AGGIUNGEREBBE UNA TRAGEDIA AD UN DRAMMA DI UN’ESTATE CHE SI PRESENTA CON TONI BASSI E FUTURO INCERTO, IN UNA CRISI GENERALE CHE, CERTO, NON FA BEN SPERARE.

Esterno della sala del Consiglio: Uno dei striscioni esposti dai manifestanti per le mancate autorizzazioni ai noleggiatori di Le Forna

NON PERDI ALTRO TEMPO, SINDACO; NOI IN QUESTO SUO SFORZO LE SIAMO SOLIDALI.

RICORDI CHE I MESI BUONI SONO SCARSI DUE, IL RESTO DELL’ANNO È NOIA.

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