ll Commissario Prefettizio

Premesso che:
Nei moderni processi di pianificazione di settore, il tema della portualità turistica tende ad essere’ inserito e compreso all’interno delle dinamiche complesse che hanno luogo lungo la fascia costiera, con particolare riferimento a quelle funzioni “marine” e ‘terrestri” che identificano nei portituristici i nodi funzionali per la reciproca interazione.
Lo sviluppo della portualità turistica viene legato quindi, alla sensibilità, complessità e
articolazione della fascia costiera che può vedere coinvolte sia aree metropolitane fortementeurbanizzate, sia aree destinate esclusivamente, o prevalentemente, ad un uso turistico, sia aree ambientalmente “fragili”, sia aree dove sono ricompresi tutti i predetti aspetti: ln tutti i casi, lo sviluppo del settore è legato al livello di integrazione che riesce a stabilire con il territorio, ossia il grado in cui riesce a “interpretare” un insieme
di domande d’uso – manifest e e/o allo stato latente – provenienti dalle popolazioni residenti, dai settori produttivi, da turisti e visitatori e che possono manifestarsi anche contemporaneamente e su di uno stesso luogo.
Lo stato attuale della portualità turistica sull’lsola di Ponza risulta completamente inadeguato a garantire standard di comfort per gli utenti e di rispetto per l’ambiente costiero sia marino che terrestre: sul piano infrastrutturale la maggior parte dei porti e degli approdi si caratterizza per la vetustà e l’insicurezza delle opere di difesa e delle banchine di ormeggio, per la carenza e scarsa razionalità delle aree di servizio e di quelle dedicate all’accoglienza dei passeggeri, per lo stato dei fondali che necessitano di maggiori e continui interventi di controllo e di dragaggio. Sul piano territoriale, le criticità sono rappresentate, in primo luogo, dall;assetto delle connessioni infrastrutturati con l’entroterra, dall’organizzazione dell’intero sistema di accessibilità portuale ‘ nonché dalla carenza di spazi retroportuali; sul piano sistemico-gestionale, infine, le maggiori criticità sono nella scarsa qualità e quantità di servizi offerti per il diporto e per i collegamenti marittimi, nella scarsa integrazione tra porti e territorio ed, infine, nella carenza di iistemi informatizzati di gestione e di coordinamento degli impianti.
Tuttavia, l’sola di Ponza è un luogo che presenta grandi potenzialità di sviluppo economico
attraverso la programmazione di un sistema diportistico di eccellenza, che trova nella
realizzazione di nuova offerta di servizi ed impianti portuali, l’occasione per dare vita ad un nuovo modello di turismo durevole.
Le nuove competenze regionali che, con il D.Lgs. LL2/98 e a partire dall’1.1.2002, sono estese
anche alla programmarion”, pianificazione ed esecuzione di opere portuali, come descritto
nell,Allegato 1 derubricato, consentono ai comuni di intervenire sul settore della portualità
turistica secondo un approccio olistico in grado di “mettere a sistema” la dispersione di risorse oggi esistente.
ll presente documento propone un metodo di lavoro e, contemporaneamente, un’interpretazione dello stato attuale del territorio e dello stato desiderabile verso cui orientare l’azione e gli interventi del settore. L’organizzazione sistemica vede i porti turistici come luoghi di scambio mare-mare, mare-terra, terramare per il turismo costiero (non soto di tipo “balneare”), per il tempo libero delle popolazioni residenti, per la mobilità locale e turistica: in questo senso, lo sviluppo e il potenziamento della portualità turistica richiede la riorganizzazione dei sistemi di accessibilità portuale per decongestionare i flussi di mobilità lungo la fascia costiera e favorire l’integrazione modale mare-terra sia per il trasporto collettivo (collegamenti marittimi e metrò del mare) sia per il trasporto individuale (turismo nautico). Pertanto, sia gli interventi sugli impianti esistenti, sia gli interventi per nuove strutture, si svilupperanno, sempre nella logica di sistema, rendendo i porti idoneisotto il profilo infrastrutturale e gestionale, ad assolvere sia le funzioni propiamente diportistiche, sia quelel relative al trasporto ed alla mobilità turistica.

Finalità ed obiettivi del documento:
Le linee programmatiche costituiscono un documento di settore all’interno del Porto di Ponza, del porticciolo di Cala Feola – Le Forna e dei vari punti d’approdo esistenti lunga l’intera costa dell’lsola.
Esse si sviluppano in coerenza con la nuova metodologia di pianificazione dove il piano non è più concepito come un atto dirigistico che elenca tutte le trasformazioni ritenute accettabili ed ammissibili, bensì come uno strumento di regole e di procedure da seguire per pervenire a
decisioni convenienti per la collettività e condivise da tutti i soggetti istituzionalmente
competenti. Al tradizionale disegno di riassetto, definito in tutti i suoi dettagli ma immutabile nel tempo, il nuovo piano sostituisce le regole da rispettare per giungere, in un quadro strategíco delineato all’inizio, alla formutazione delle scelte da assumere man mano che se ne presenterà la necessità e che si concretizzano nelle condizioni politiche e finanziarie per tradurle in realtà’ ll tradizionale elenco degli interventi viene sostituito da un “processo” che con continuità nel tempo, attraverso la redazione di una molteplicità di documenti costruisce il piano dettagliando, precisando e anche arricchendo il disegno strategico iniziale, superando la tradizionale e consolidata struttura gerarchica, verticale e subordinata, dei rapporti tra le istituzioni, ed in particolare dei rapportitra i diversi livelli di pianifìcazione, a favore di un sistema pluralista basato sui principi di sussidiarietà e dell’autonomia e organizzato su relazione di cooperazione, dialogo interattivo, concorso nei processi decisionali, di tipo orizzontale e degerarchirizzato.

In questa ottica le linee programmatiche assumono valenza politica in quanto atto d’indirizzo in tema di criteri normativi, aspetti procedurali, competenze e ruoli dei soggetti pubblici e al tempo stesso, assumono valernza tecnica in quanto presentano criteri progettuali, contenuti approfonditi e documentati in relazione allo stato attuale del sistema e delle potenzialità esistenti. In particolare il documento consente l’avvio del processo di pianificazione della portualità turistica attravaerso cui vengono definite le linee strategiche generali, gli obiettivi, le scelte già effettuate, le opzioni da sviluppare, i criteri di progettazione e di

valutazione. Questo approccio è tanto più necessario quando si tratta di scelte complesse come quella sulla portualità turistica; indirizza – ai fini del coordinamento -la programmazione e la pianificazione dell’Ente locale nel settore della portualità turistica; definisce i requisiti tecnici per la redazione delle proposte progettuali (studi di fattibilità, progetti preliminari e progetti definitivi);
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DELIBERA

Di approvare per i motivi in premessa indicati gli obiettivi del programma di breve periodo,
secondo le priorità di seguito indicate:
1) Revocare il regolamento demaniale approvato con la Delibera di Consiglio Comunale n.13
del 13.03.2010; riformularlo ex novo in conformità al Piano Regolatore Portuale vigente
approvato con D.G.R. n.225L del 03.05.83; riesaminare le concessioni e/o titoli rilasciati
decretandone la validità o meno ai fini dell’eventuale nuovo rilascio; prowedere al rilascio
di nuove concessioni in base ai principi comunitari.
2) Revisionare il P.U.O.C. adottato con deliberazione di Consiglio comunale n.3 del
15.06.2011 e il P.U.A adottato con deliberazione di Consiglio comunale n.2 del L5.06.2011.
3) Esaminare le concessioni e/o titoli abilitativi rilasciati e la loro conformità in relazione agli
strumenti urbanistici e a quelli di pianificazione.
4) Formulare una norma di salvaguardia di concerto con le Autorità ed Enti competenti, per
tutelare le aspettative dei titolari delle concessioni demaniali in corso di validità e per
rilasciarne di nuove, garantendo il più ampio confronto competitivo.
5) Di stabilire che le nuove concessioni dovranno essere assegnate garantendo il più ampio
confronto competitivo, assicurando una idonea pubblicizzazione, una effettiva logica di
paricondizioni ed una durata determinata, ai sensi della normativa vigente al momento del
rilascio;
6) Gestire l’eventuale contenzioso derivante dalla nuova regolamentazione demaniale
adottata;
7) Controllare gli ordini di introito pregressi e il loro effettivo incasso, previo accordo con
l’Agenzia del demanio relativi a tutte le concessioni demaniali marittime,  per poi preparare
gli eventuali atti conseguenti;
8) Demandare al Responsabile del settore demanio l’attuazione delle future delibere e la
gestione dei procedimenti connessi e conseguenti;
9) Di dare atto che la presente deliberazione, unitamente alla relazione ad essa allegataq, sarà
pubblicata per quindici giorni consecutivi all’Albo pretorio ai sensidel D.Lgs.267/2OOO;

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