Da Berlino piovono critiche per l’intervista rilasciata al Der Spiegel. Il portavoce della Cancelliera Merkel, Georg Streiter: “Non esistono rischi di disgregazione dell’euro a causa della crisi sui debiti pubblici”

Fonte oipamagazine
La Germania insorge contro il premier Monti Westerwelle: "Dibattito molto pericoloso"

Un fiume di reazioni poco amichevoli dalla Germania si è abbattuto sul presidente del Consiglio italiano, Mario Monti. Nel corso dell’intervista rilasciata al Der Spiegel, l’inquilino di Palazzo Chigi aveva criticato la gestione tedesca invitando Berlino a favorire un’autonomia dei governi nazionali nelle trattative con Bruxelles. Posizione antitetica a quella del ministro degli Esteri, Guido Westerwelle: “Il controllo parlamentare della politica europea è fuori da ogni discussione, perché c’è bisogno di un rafforzamento, non di un indebolimento della legittimazione democratica in Europa. Né in Germania, né altrove il tentativo di costruirsi un profilo per ragioni di politica interna – ha proseguito il ministro – può diventare misura del proprio agire perché la situazione politica in Europa è troppo seria, c’è troppo in gioco.  Il tono del dibattito è molto pericoloso. Dobbiamo fare attenzione a non danneggiare l’Europa”.  Per quanto riguarda la Cancelliera Angela Merkel, più volte chiamata in causa da Monti nell’intervista, è arrivata la replica del suo portavoce, Georg Streiter: “Non esistono rischi di disgregazione dell’euro a causa della crisi sui debiti pubblici. Peril via libera degli aiuti alla Sapgna, per parte tedesca sarà chiamato a decidere il Parlamento della Germania”. Il più agguerrito contro l’uscita del professore è stato il segretario dell’Unione cristiano-sociale (Csu) bavarese, Alexander Dobrindt: “È un attentato alla democrazia, la brama di soldi dei contribuenti tedeschi spinge il signor Monti a un florilegio anti-democratico. Ha bisogno evidentemente di una chiara risposta che noi tedeschi non saremo disposti ad abrogare la nostra democrazia per finanziare i debiti italiani”. Sulla stessa linea il liberale Frank Scheffler: “Monti vuole risolvere i suoi problemi a spese dei contribuenti tedeschi, e li impacchetta in una lirica europea”. Il vice capogruppo social democratico, Joachim Poss, ha ribadito che “l’accettazione ed il suo salvataggio sono rafforzati dai parlamenti nazionali e non indeboliti”.

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A cura di : Pietro Giunti

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