“Siamo sicuri di arrivare al ballottaggio”. Così Salvatore Di Maggio, candidato a sindaco pere la coalizione di centrosinistra, formata da Idv, Sel, PdCi, lista civica del Tulipano e Psi, ha entusiasmato il pubblico presente nella sala dell’hotel Mirasole. “Grazie per la vostra massiccia presenza -ha detto- siamo noi i veri rappresentanti del centrosinistra gaetano che, grazie a noi, riacquista dignità, entusiasmo e passione politica”. Come “Macedoni contro Dario III”, quindi, i candidati delle liste che lo sostengono affronteranno con “determinazione e certezza di agire per il bene comune” prima la sfida elettorale e poi il governo di Gaeta. “Alzando la guardia contro le infiltrazioni malavitose e migliorando i servizi, a cominciare da quelli socio-sanitari”. Nessuna promessa di posti di lavoro ma impegno per il bene comune: Di Maggio ha esortato i “suoi” a vincere la paura perchè dalla loro parte “c’è la città e non quei potentati economici che  vogliono mettere le mani su Gaeta” e che, magari, già sovvenzionano vele, camper e campagna elettorale di altri candidati, ostentando e sperperando soldi a dispetto della crisi che attanaglia la gente comune. A tante parole, promesse vane e riprovevoli provocazioni, insomma, Di Maggio e alleati rispondono coi “fatti” ovvero con un programma che non è il libro dei sogni ma è realizzabile e parte dalle concrete esigenze dei cittadini. La serata ha visto la presenza di rappresentanti locali, provinciali e regionali dei partiti della coalizione che, alternandosi ai microfoni, hanno esortato a votare Di Maggio “non lasciandosi illudere dai falsi profeti” ma mandando al governo una squadra “vera e seria” (come ha sottolineato Corrado Sasso dei Comunisti Italiani). “Affidiamo a Salvatore Di Maggio questa nave che deve essere condotta in porto” ha detto l’on. Maruccio dell’Italia dei Valori “Gaeta rappresenta un laboratorio politico per il centrosinistra che vuole riconquistare provincia, regione, Nazione”.  Di Maggio, uomo di grande esperienza politica e amministrativa  (ha iniziato nel 1986 come assessore supplente della Giunta Leccese),  è oggi “ancora spendibile” e questo, per i sostenitori, è  sicuramente un “merito che non tutti possono vantare”. A presentare le donne della lista dell’IdV l’on. Rodano mentre per i candidati consiglieri del Sel ci ha pensato il coordinatore del circolo di Gaeta Di Giuseppe. Per la lista del PSI è intervenuto l’on.Romanzi mentre per la civica (detta del Tulipano) lo stesso Di Maggio che ha sottolineato la presenza in essa di esponenti del Pd ancora iscritti al partito che non sarà presente col proprio simbolo in questa competizione. C’è anche la responsabile locale della Lega Aurunca mentre il capolista è il comandante Verrecchia che, nel commosso e applaudito intervento, ha spiegato di voler “cambiare Gaeta e dare dignità a chi governa”. “Non sarò un monarca assoluto – ha detto poi Di Maggio- ma uno di voi, come sempre. Non vedrete la mia faccia su vele e gigantografie ma sono pronto a battermi per la partecipazione attiva, l’integrazione dei servizi socio-sanitari e culturale. Riattiveremo la commissione pari opportunità e i comitati di quartiere. Tra i primi punti in consiglio porteremo l’acquisizione dell’area ex-Avir al patrimonio comunale con variante al Prg per creare verde e servizi pubblici, culturali e ricreativi per giovani, famiglie, adulti e anziani.  Avremo forti resistenze su questo tema, ma non ci lasceremo intimidire perchè servizi di uso pubblico e parcheggi, con altre attività, potranno dare posti di lavoro”. In conclusione Di Maggio ha alzato le mani mostrandole al pubblico dicendo: “Sono pulite: sono uno di voi e affronterò mille difficoltà con voi. Non vi nascondo che ho anche paura e vi chiedo di restarmi accanto adesso e soprattutto dopo”. Affermando infine che il vero avversario da battere è il centrodestra, Salvatore Di Maggio ha invitato a una campagna elettorale “porta a porta” per convincere gli indecisi della bontà del programma della coalizione. E delle liste che, con il 40% di donne e tanti giovani, vogliono dimostrare come “persone libere e non portatrici di interessi particolari” possano concretizzare finalmente “condizioni di sviluppo per Gaeta”.

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