Prosegue l’azione di risanamento societario messa in atto dall’azionista di maggioranza Felice Melchionna e dai suoi stretti collaboratori. Grazie al professionale, straordinario lavoro del commercialista Mino Monaco si è finalmente arrivati ad una definizione dell’intera situazione debitoria. Un accertamento questo dell’esatta quantificazione della posizione debitoria, imprescindibile per una ripartenza basata sulla sana gestione e sulla trasparenza. Certificato il bilancio, si sta avviando, in accordo con i soggetti creditori, il pagamento delle somme dovute agli stessi attraverso un piano di rateazione. Intanto si resta aperti a quanti, forze imprenditoriali e non, avendo a cuore le sorti della Pol. Gaeta, intendano offrire il proprio sostegno economico, appoggiando il progetto dell’ attuale dirigenza per una rinascita biancorossa. La società inoltre, assicurando, seppure spalmate in più tranche, gli importi spettanti ai calciatori della scorsa stagione, sta procedendo alla firma delle loro liberatorie necessarie per l’iscrizione al campionato. Già tutto ok per Zeigbo, Emma, Sperduti, Cormaci, Elitro, Moring, Pastorino, Del Franco, Cordova, Reppucci. Questa settimana si andrà avanti con Cavaliere, Fornasier, Gatto, Longo, Cocimano, e poi, sempre a gruppi, tutti gli altri. L’intento è quello di non ripetere l’errore dello scorso anno quando si iniziò il campionato con determinate incombenze lasciate in sospeso. Al contempo la società ha avviato dei colloqui con gli stessi calciatori per verificare la possibilità di potersi avvalere delle prestazioni degli stessi anche per la nuova stagione. Parallelamente continuano i contatti finalizzati all’ingaggio di nuovi calciatori, compreso alcuni ex di valore, ancora molto legati alla casacca biancorossa, che hanno manifestato il desiderio di tornare. “Al momento, considerata anche la pregressa critica situazione di bilancio, non è il caso di illudere nessuno. – dichiara Melchionna –Se si riuscirà a raggiungere atleti di esperienza, garanzia di un certo salto di qualità, i primi ad esserne contenti saremo noi dirigenti. Guai a fare il passo più lungo della gamba. Intendiamo portare avanti una gestione societaria sana, corretta, trasparente. Comunque la nostra volontà è questa, vale a dire partire dalla rosa della passata stagione, con la conferma di alcuni atleti. A riguardo con una certa soddisfazione possiamo già annunciare ufficialmente che sarà con noi anche il prossimo anno Geremy Emma. Poi, se possibile, l’innesto di 3-4 giocatori importanti. Quindi, a completare il gruppo, quei ragazzi delle giovanili che hanno già esordito in D come Colozzi, Allegretto, Arena, Simone Leccese, Monaco, Russo. Il Gaeta punterà sicuramente ad un campionato di vertice. Com’è nostra abitudine, proclami non ne facciamo, tantomeno promesse divittoria finale, anche rispettosi della forza e della consistenza tecnica di alcune nostre avversarie. Ma in alto ci saremo anche noi, pronti a lottare fino alla fine e non ci tireremo indietro.”

Il Gaeta Calcio comunica che la squadra in previsione della stagione calcistica 2012 – 2013 andrà in ritiro dal 23 luglio. Al vaglio della società due possibilità, il ritiro in sede o lo svolgimento della preparazione estiva in altra località. In merito una decisione definitiva verrà assunta nei prossimi giorni. Infine, la società si congratula con Vittorio Mollo, preparatore dei portieri, che in maniera lodevole qualche giorno fa ha conseguito l’abilitazione in seguito al corso professionistico tenutosi a Coverciano.

 In filo di nota:

Il comunicato appena diffuso dalla proprietà del Gaeta 1931,  che sprizza ottimismo da ogni rigo, lascia piuttosto perplessi. Sembra che tutto vada bene. Anzi benissimo. Naturalmente saremmo i primi ad esserne felici. Ma forse non sono proprio tutto rose e fiori come sembra.

Debiti quantificati, si spalmeranno nei prossimi anni. Bene, ma quanti sono questi debiti? I creditori sono d’accordo? Quali garanzie avranno? Giocatori confermati per un campionato di vertice. Benissimo, ma quale campionato? L’Eccellenza, la promozione o, come qualcuno dice in città, si riparte dalla terza categoria, con possibilità di ripescaggio in una( non si sa quale) delle categorie superiori alla terza? Senza parlare poi del grande punto interrogativo rappresentato dai lavori per il terreno di gioco: si faranno? non si faranno? Per il momento i soldi non ci sono, poi l’amministrazione comunale potrà sempre fare un miracolo: in fondo un campo  sintetico in economia non costerebbe oltre 250mila euro.

Un futuro piuttosto incerto che speriamo si chiarisca al più presto. L’unica vera emergenza è il campo di gioco – non tanto per i campionati cosidetti maggiori – che quest’anno tanto maggiori non saranno: l’unica certezza è la Don Bosco in I^ Cat. – quanto per tutti i nostri ragazzi delle scuole calcio e delle giovanili. Non si può tornare 40 anni indietro: al campo in terra battuta. Infatti non ci sono alternative al campo sintetico, se non quello in terra battuta: Perchè ? Non  è pensabile fare tante partite e allenamenti tutti i giorni su un unico campo in erba.

Crediamo che l’amministrazione dovrà necessariamente riconsiderare  – almeno in parte – la sua scelta di stornare tutti i fondi dal campo sportivo al campo santo.

Onoriamo i morti ma rispettiamo i vivi.

Portofranco

 

 

 

 

 

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