Fonte foto: Adnkronos

(Adnkronos/Aki/Ign) – Alcuni esperti dell’istituto di radiofisica dell’Università di Losanna si recheranno a Ramallah, dove l’ex leader palestinese Yasser Arafat è sepolto, per prelevare campioni della salma ed effettuare ulteriori test, dopo le ultime rivelazioni su un presunto avvelenamento da polonio dell’ex leader palestinese, scomparso nel 2004. .

Lo ha riferito alla Cnn un membro dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, Hanan Ashrawi, secondo cui gli esperti sono stati invitati dal presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, il quale nei giorni scorsi ha autorizzato la riesumazione del corpo di Arafat, la cui morte, secondo un’inchiesta della tv Al-Jazeera, potrebbe essere stata provocata da avvelenamento da polonio.

Era stata la vedova del leader palestinese, Suha, a chiedere nei giorni scorsi la riesumazione del cadavere del marito per effettuare analisi e accertare le reali cause del suo decesso alla luce delle rivelazioni della tv del Qatar, secondo cui negli oggetti personali di Arafat, quelli che ha usato fino all’ultimo giorno, c’era un alto livello di polonio, sostanza radioattiva letale.

 

 

“Chiedo all’Autorità palestinese di riesumare subito il cadavere di mio marito che é sepolto a Ramallah – aveva affermato Suha – in modo che si possano effettuare analisi di laboratorio accurate che accertino la presenza di polonio nel suo corpo”. ‘Al-Jazeera’ ha rivelato inoltre che è stata proprio Suha a consegnare gli effetti personali del marito, tra cui la biancheria e lo spazzolino da denti, alla tv del Qatar, la quale li ha inviati a un laboratorio di Losanna, in Svizzera, per effettuare i primi test che confermerebbero la tesi dell’inchiesta giornalistica.

 

 

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