Nell’imminenza delle prossime elezioni amministrative del Comune di Gaeta, la parrocchia di San Giacomo Apostolo di Gaeta, in collaborazione con l’Ordine Francescano Secolare, le Acli e l’Azione Cattolica parrocchiale, organizza una Tavola Rotonda con tutti i candidati a Sindaco il 27 aprile alle ore 19.00presso la propria chiesa sul tema:

 

Quale futuro per Gaeta

 

La città di Gaeta a maggio sceglierà un nuovo governo al quale affidare il compito di ricercare e costruire il bene comune, ossia quelle condizioni che permettono al singolo e alla collettività di realizzarsi pienamente ed avere un’esistenza degna della persona umana. L’incontro, nell’ottica della cittadinanza responsabile, ha lo scopo di offrire ulteriori elementi di discernimento al fine di determinare una scelta consapevole per la coalizione che amministrerà la nostra città.

 

Partendo da una famosa frase di Dostoevskij “La bellezza salverà il mondo” i partecipanti alla Tavola Rotonda si confronteranno su:

  • come rendere bella la città di Gaeta nelle dimensioni sociale, culturale, urbanistica e ambientale?
  • come rendere la bellezza della vita sociale non disgiunta dall’etica, dalla giustizia e dai grandi valori democratici a partire dalla dignità, dalla libertà, dall’eguaglianza e dalla solidarietà?
  • come le diverse articolazioni della società civile possono proporre e favorire politiche a difesa e valorizzazione della bellezza nel sociale?
  • come educare le giovani generazioni alla bellezza e alla consapevolezza del dono ricevuto nell’arte, nel paesaggio e nella natura?

 

Le città hanno una vita propria: hanno un loro proprio essere misterioso e profondo: hanno un loro volto: hanno, per così dire, una loro anima ed un loro destino: non sono cumuli occasionali di pietra: sono misteriose abitazioni di uomini e più ancora, in certo modo, misteriose abitazioni di Dio… Le città restano… lungo il corso tutto, dei secoli e delle generazioni… come libri vivi della storia umana e della civiltà umana… Le città millennarie sono come gemme preziose, che ornano di splendore e bellezza le terre dell’Europa e dell’Asia”. (Giorgio La Pira).

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