“Quelli di Gaeta vecchia ke facevano il bagno alla Sanità”. E’ il nome dato al gruppo aperto di Facebook fondato da Paola Lauria e arrivato, in meno di un mese,  a 440 membri iscritti.  Un gruppo che riunisce gaetani e non ma che sta diventando molto più di un’occasione virtuale di scambi e amicizia. Sta assumendo il valore di un vero e proprio archivio di immagini d’epoca, testimonianze, ricongiungimenti, contatti, nello spirito del famoso social network ma anche di più. Oltre a tanti gaetani doc, infatti, riunisce e collega gaetani sparsi in varie parti del Globo, alcuni partiti da Gaeta per lavoro o per amore e non ancora mai tornati… Tanti desiderosi di avere notizie su familiari, conoscenti, amici, compagni di scuola o di giochi, altri che hanno piacere a ricordare chi non c’è più, personaggi della Gaeta che fu, gli amici di tutti il cui solo nominarli strappa un sorriso e un pò di malinconia…

Le domande sulla bacheca sono varie e vanno dalla volontà di ricostruire episodi precisi a quella di avere notizie di persone di cui non si è più saputo nulla. “Chi si ricorda il mio compagno di giochi di nome Ivo che abitava in via Regina Maria Sofia, primo portone a destra”?… chiede Enrico B. mentre Rosa A. ammette di “non aver fatto le elementari con Gemma M.”…

E se Tullio e Carmela augurano buona giornata agli amici del gruppo dichiarando che “Quando Dio creò il Paradiso…teneva Gaeta annanz’all’uocchie”, Anthony D.A. cerca una foto di “Uagliò”, il mitico cane di Tonino F. “che stava sempre al porticciolo”…

Foto in bianco e nero, foto a colori, volti sorridenti, scolaresche col grembiule nero e il fiocco, marine, paesaggi, tramonti…. Gaeta palpita, rivive e si rinnova, presentandosi sempre bella e desiderata agli occhi di chi è lontano, sempre problematica e meritevole di avere di più per quanti la vivono e la vorrebbero più vivibile… “Se qualcuno di voi ha una foto frontale del campanile del duomo in cui si vedono due palazzi gialli e in quello a destra, all’ultimo piano, c’è mia nonna affacciata -chiede Francesca R.- la può pubblicare per favore”?… “Chi mi può aiutare? –  esordisce Antonio C.- cerco immagini anteguerra in cui si vede Gaeta alta, all’altezza di via Bausan, con la chiesa di san Giovanni a Mare”…

Il gruppo cresce costantemete, insomma,  e tra un sospiro nostalgico di chi riconosce la propria madre bambina in una foto ingiallita e la promessa di rivedersi presto che si scambiano due amiche d’infanzia, la “gaetanità” riemerge con forza, con la voglia di socializzare e uscire dal guscio della sterile chiusura su se stessi… “Gaeta, eccomi !” sembrano dire i volti di quanti s’aggiungono quotidianamente al gruppo che, col passaparola, cresce ormai in modo inarrestabile… Tanto che Paola Lauria, la fondatrice, assieme ad alcuni stretti collaboratori, sta pensando di estendere il gruppo a tutta la città, magari creando delle sezioni con collegamenti a siti e gruppi simili riguardanti altri quartieri e contrade. “Se avete questi nostri stessi ricordi e il nostro stesso amore per questa città -dice Paola-  scriveteci a Gaeta.quelliche@gmail.com”.  Siamo sicuri che tanti risponderanno a questo “appello”.

 

Sandra Cervone

 

 

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