La coalizione di centrosinistra composta da Lista per Di Maggio Sindaco, SEL,IDV,PSI,PDCI, a seguito di alcune affermazioni, fatte dal candidato Sindaco “civico”, in un pubblico comizio ci tiene a precisare e ribadire ancora una volta la propria posizione politica in vista dei ballottaggi di domenica prossima, ed a fare chiarezza, ricostruendo quanto successo negli ultimi giorni, rendendo pubblici  gli sforzi, purtroppo vani, volti ad una riunificazione del centrosinistra.

Dopo la conferenza stampa di sabato mattina nel quale è stato reso pubblico il documento politico programmatico della coalizione di centrosinistra, nella serata di sabato, il sindaco uscente Raimondi convocato alle ore 19:00 un tavolo ai quali erano presenti Pina Rosato, Stefano Ponticella, Salvatore Di Maggio, Fabrizio Ciccariello, Lucvio Pavone, Antonio Raimondi, Lino Magliuzzi, Salvatore Di Ciaccio ed altri esponenti delle coalizioni.

La coalizione di Salvatore Di Maggio ha sottoposto ed illustrato il documento politico programmato, finalizzato alla costruzione più ampia di centrosinistra, che mettesse insieme i programmi della coalizione “civica” di Raimondi e le due anime di centrosinistra di Di Maggio e Rosato. Il documento prevedeva un accordo programmatico fondato su punti fondamentali, come l’acquisizione a patrimonio pubblico dell’ex Avir e la costituzione di un osservatorio permanente contro la criminalità organizzata, e nessuna richiesta di assessorati. Tale accordo si sarebbe dovuto siglare anche attraverso un apparentamento, volto a compattare i vari schieramenti in maniera chiara dinanzi all’elettorato. L’unificazione è stata rifiutata dal Sindaco uscente, il quale ha proposto alle due coalizioni una presenza in Giunta, attraverso la carica di Vice Sindaco e due assessorati a disposizione delle due coalizioni di centrosinistra. Ci teniamo a far sapere alla cittadinanza che non siamo interessati a poltrone,che non abbiamo mai chiesto. Riteniamo invece che una coalizione può essere supportata soltanto attraverso una condivisione programmatica, fondata sulla condivisione delle idee e garantita dalle rappresentanze politiche. Il rifiuto della coalizione “civica” nel negare un apparentamento (richiesto dal nostro elettorato e non da qualche isolato e improvvisato politologo) che riunificasse tutte le forze capaci di opporsi alle destre è stata a nostro avviso una scelta gravissima. Respingiamo nella maniera più ferma e categorica qualsiasi tentativo di strumentalizzazione sulle indicazioni di voto per domenica. Ci rivolgiamo ai nostri elettori ricordando che siamo partiti politici che rifiutano e combattono ogni forma di astensionismo, e quali rappresentanti del centro sinistra, abbiamo l’obiettivo di battere le destre di Gaeta, comprese anche quelle già sconfitte al primo turno.

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