Replica all’articolo apparso sul quotidiano la Provincia

“Non ho il dispiacere di conoscere il signor Carmine Barone, ma avrò il piacere di incontrarlo nella sede del tribunale civile dove lo trascinerò per rispondere alle farneticazioni insultanti nei miei riguardi. Dovrà rispondere lui, non i giornali che hanno pubblicato la sua dichiarazione perchè da giornalista rispetto il diritto all’informazione. Mi sono invece sempre battuto contro la disinformazione e le calunnie.
“Tali sono le accuse e le allusioni che mi dipingono come un continuatore delle passate amministrazioni di Ponza. Ormai, a poco più di due mesi dalla mia elezione a sindaco battendo due liste guidate da due ex sindaci, anche i sassi di Formia che quel signore calpesta sanno che la mia azione è di rottura netta con il passato e che ho fatto piazza pulita di norme e regolamenti della giunta Porzio fonte di tante illegalità.
“Scopro divertito che questo signore sia un analista dei flussi elettorali. Scopro ancora che sia un esperto di bilanci comunali e che mi attribuisce una sua ricetta per quello di Ponza. Scopro che avrei oscuri interessi. E che lui, imprenditore elettrico, vorrebbe illuminare.
“Ma vorrei che tutti scoprissero una cosa molto semplice. Questa: il signor Carmine Barone ha appena subito una netta sconfitta in tribunale, dove aveva chiamato in giudizio il Comune di Ponza. Ha perso la causa contro il Comune come Ente, potrà però rifarsi nei confronti dell’ex sindaco Porzio e altri assessori la cui responsabilità personale viene riconosciuta in sentenza. Evidentemente questa sconfitta lo ha fatto imbestialire.
“Mi sia però consentito di affermare che nascondersi dietro una etichetta partitica (la Federazione dei Cristiano Popolari) per cercare di regolare le sue faccende private è cosa veramente meschina. Ce n’è di che vergognarsi.
“Per questo mi sono rivolto anche all’on. Mario Baccini, Presidente della Federazione che conosco da lunga data, invitandolo a liberarsi di questa zavorra a Formia. Fra l’altro, uno che viene dall’Idv ha poco da spartire con i tanti uomini liberi della Democrazia Cristiana che hanno continuato una scelta di libertà”.

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