Gli Avvocati del Foro di Gaeta, in una affollata assemblea tenutasi lo scorso mese di febbraio hanno deliberato di assumere tutte le iniziative più opportune ed incisive per scongiurare la chiusura della sezione di Tribunale di Gaeta dando mandato al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Latina di coordinare ed intraprendere dette iniziative. Il Presidente dell’Ordine Forense, Avv. Giovanni Malinconico, e tutto il Consiglio hanno recepito e condiviso le preoccupazione espresse e prendendo spunto dalla delibera del Consiglio Comunale di Gaeta in data 30.1.2012, ed a seguito di una riunione di tutti i Sindaci del comprensorio tenutasi a Gaeta nello stesso mese di febbraio, è stato redatto un documento sottoposto all’attenzione dei Comuni interessati e del Ministero, nel quale si ribadiscono le peculiarità del territorio, il bacino di utenza (100.000 abitanti), il numero delle cause pendenti e delle sopravvenienze, la importanza strategica della sede Giudiziaria per il contrasto alla camorra ed alla delinquenza comune, la necessità dell’impegno dei Politici locali per sostenere il mantenimento della sede di Tribunale di Gaeta. Secondo una Commissione tecnica del Ministero della Giustizia i parametri di popolazione, le caratteristiche del territorio ed il numero dei processi depongono favore di una rimeditazione della scelta politica di eliminazione della seda di Gaeta .

La ipotesi di “accorpamento” di Gaeta al Tribunale di Cassino, pur presa in considerazione dalla Assemblea degli Avvocati, è stata esclusa dalla Assemblea stessa poiché essa non appare percorribile per almeno due considerazioni: l’accorpamento potrebbe forse salvare il Tribunale di Cassino (anch’esso a rischio chiusura) e non garantire il mantenimento della sede di Gaeta; si verificherebbe una assurda frammentazione dei vari settori della Giustizia sul territorio, mentre quella civile e penale andrebbe a Cassino, rimarrebbe a Latina quella Amministrativa e quella Tributaria, oltre quella ordinaria di opposizione a decreti e provvedimenti Prefettizi.

In ogni caso la soppressione della sede di Gaeta non potrà comportare alcuna diminuzione di spesa stante la riconosciuta ed oggettiva impossibilità di Latina e di Cassino di assicurare un adeguata e degna allocazione degli uffici se non in strutture ancora da realizzare o da prendere in affitto da privati.

La nostra attenzione sul problema resta alta.

 

Avv. Lino Magliuzzi

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