di Luca Brugnara

Fonte messaggero

ROMA – Il primo indizio arriva dal traffico nei giorni feriali, diminuito rispetto ai livelli standard ma ancora molto sostenuto rispetto all’agosto scorso. Le altre prove, le forniscono i numeri: fino ad ora, in città,è rimasta più gente rispetto al passato. Ad oggi, almeno due romani su tre sono ancora in città e le stime di Confesercenti indicano che uno su quattro rinuncerà completamente alle vacanze estive. Le conferme arrivano da tutti i dati: centomila presenze in più rispetto al 2011, secondo la stima della produzione dei rifiuti all’inizio di agosto. Crescita anche per i consumi idrici ed elettrici, in calo i flussi ai caselli autostradali. E tra le attività commerciali, le aperture sono più diffuse che in passato. Insomma se Federalberghi ha lanciato l’allarme, a livello nazionale, per una diminuzione del 30% di persone che vanno in vacanza, la Capitale, almeno fino a questo primo scorcio di agosto, non fa eccezione.
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A Roma, in media, si raccolgono 4.500 tonnellate di rifiuti al giorno, corrispondenti a tre milioni di persone, turisti compresi. In estate, i valori scendono ma, all’esordio di agosto, si è raggiunta quota 3.760 tonnellate: 120 in più rispetto allo stesso periodo dell’ano scorso. Una cifra che corrisponde a un incremento di 80-90 mila presenze in più, ma il dato è arrotondato per difetto. La crisi economica, infatti, come spiega un funzionario dell’Ambiente, ha portato a una diminuzione nella produzione pro capite di rifiuti (comunemente stimata in 1,5 chilogrammi a persona). Pertanto, le 120 tonnellate aggiuntive segnalano una presenza a Roma di una quota maggiore di persone, stimabile fino a 100 mila persone.

Insomma, conti alla mano in città ci sono ancora 2.500.000 persone, turisti compresi, oltre due romani su tre. Lo scorso anno, le stime parlavano di 2.400.000 persone e, nel 2010, di due milioni. Crescono i consumi idrici ed elettrici: nella seconda metà di luglio, Acea aveva segnalato richieste molto elevate, con riduzione delle scorte. «In città sono presenti più persone che in passato – osserva il presidente di Confesercenti di Roma e del Lazio, Valter Giammaria – Sia di romani che di turisti. Le nostre stime parlano di 600-700 mila romani che non andranno in vacanza per niente, almeno se intendiamo una pausa lunga oltre le due-tre settimane, come avveniva un tempo. Oggi, a causa della situazione economica, le vacanze sono sempre di più mordi e fuggi».

Anche l’osservatorio di Telefono Blu rileva una diminuzione delle partenze: in questo fine settimana la stima è di 300 mila romani che hanno lasciato la città, novantamila in meno rispetto a dodici mesi fa. Il grande esodo, secondo l’Osservatorio, è previsto tra venerdì 10 e domenica 12 agosto, quando a partire dalla Capitale saranno in 450 mila.
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E dal commercio arriva la conferma di una città che non si svuota: rispetto al passato almeno il 20% di negozi in più è e resterà aperto. «Per la prima decade di agosto – aggiunge Giammaria – le attività chiuse per ferie non superano il 15-20% del totale. Nelle settimane che precedono e seguono Ferragosto, si arriva al 40% di sospensione, per poi tornare al 20% di attività chiuse dal 20 agosto a fine mese. Nulla a che vedere con il passato. In città c’è più gente e i commercianti cercano di limitare il calo di affari restando aperti. E non dimentichiamo che quasi tutti i supermercati non abbasseranno mai le saracinesche». Nel settore alimentari la tendenza è la stessa. «In questa prima parte d’estate a Roma ci sono più persone – conferma Francesco Fabbi, responsabile del settore alimentare di Confcommercio Roma – Ma i consumi restano bassi. Per ora siamo in presenza di un turismo povero».

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