Solidarietà con Delio e Marcello del comitato Spontaneo di Lotta contro Acqua Latina di Formiacomitato contro acqua latina
Ancora una volta in pochi mesi i cittadini di Gaeta sono rimasti senza acqua potabile come in gran parte del Sud Pontino a causa di infiltrazioni nelle sorgenti di Capodacqua e Mazzoccolo. Il problema ormai cronico, verificatosi a seguito di comuni piogge, conferma lo stato di degrado della nostra rete idrica e le gravi responsabilità della società privata Acqualatina e dei Sindaci dell’ATO4 nel rimandare gli investimenti di manutenzione promessi. Pari al disagio sono le spese sostenute dai cittadini per sopperire alla mancanza di acqua potabile con l’aggravante che, contrariamente a quanto avvenne durante la crisi idrica dei primi di novembre, non sono neanche state messe a disposizione dei autobotti sostitutive. Massimizzare i profitti privati aumentando le bollette continua ad essere l’unico successo di Acqualatina e delle amministrazioni conniventi, anche quando ciò avviene in spregio delle leggi e della volontà popolare espressa in occasione del Referendum del 12 e 13 Giugno 2011. Il 31 Gennaio scorso il Consiglio di Stato ha chiarito definitivamente che la quota del 7% di remunerazione del capitale investito (equivalente a circa il 20% delle nostre bollette) é stata richiesta in modo illegittimo da Acqualatina e dalle altre società private nei mesi che hanno seguito l’esito referendario. Come risposta si è sostituita alla voce “remunerazione del capitale” la dicitura di “oneri finanziari riconosciuti ai gestori”, per continuare a spillare dalle nostre tasche gli stessi soldi raggirando la legge. Sarebbe forse ingenuo quindi aspettarci che la Società riconosca il risarcimento spettante ai cittadini in base al pronunciamento del Consiglio di Stato. Risulterebbe altrettanto utopistico aspettarci che il Sindaco Mitrano rompa il proprio legame con la Società e inizi a difendere gli interessi dei propri elettori conducendo la nostra città fuori da Acqualatina. La sola risposta efficace per contribuire a risolvere la situazione  che viviamo e ripristinare la gestione pubblica del servizio idrico si conferma pertanto la campagna di ”Obbedienza Civile” che diversi cittadini di Gaeta stanno intraprendendo come in altre realtà della provincia. Solo sospendendo il pagamento delle bollette alla società privata infatti potremo liberarcene dando attuazione all’esito del Referendum e ripristinando la gestione pubblica del servizio idrico. Anche per questo confermiamo tutta la nostra solidarietà a Marcello Zennaro e Delio Fantasia, militanti del Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina di Formia, chiamati in giudizio dalla Società con i soldi dei cittadini, per averne criticato pubblicamente la condotta. Ricordiamo che per ricevere sostegno tecnico e legale gratuiti in caso di problemi con Acqualatina ed essere informati riguardo alle campagne di lotta intraprese  i cittadini di Gaeta possono rivolgersi all’apposito sportello aperto dal Comitato ogni giovedì dalle 15:30 alle 18:30 in via Indipendenza 262 a Gaeta, consultare il nostro blog: http://noacqualatina.wordpress.com/ o contattarci: noacqualatina@yahoo.it
Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina di Gaeta

Lascia un commento