“Ancora una volta, puntuali come sempre, quando si affrontano le problematiche inerenti gli orari di apertura e chiusura delle attività commerciali o, peggio ancora delle domeniche di apertura collegate ad iniziative ed eventi, risorgono dal letargo, i presidenti di improvvisate e non meglio identificate associazioni di commercianti o artigiani, che si guadagnano il loro momento di notorietà argomentando sul solo tema su cui sono capaci di blaterare sparando sentenze, con l’atteggiamento di vecchi esperti ed economisti”.

Lo afferma in una nota il Presidente della Confcommercio di Salerno Giovanni Marone, in riferimento alle notizie pubblicate stamane dalla stampa: “Mi chiedo: chi sono costoro? Chi li ha eletti? Quale associazione rappresentano e con quale atto costitutivo, statuto e quota associativa? Qual è il personale alle dipendenze della loro associazione? In definitiva in nome di quali imprese esprimono teoremi e posizioni e poi sempre e soltanto sul tema delle aperture e chiusure dei negozi”.

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“Di giovane – continua Marone – hanno soltanto il viso ma sono vecchi, vecchi dentro e rappresentano un modo di fare impresa vecchio di 100 anni e sono totalmente incapaci, quando sono stati chiamati, ed è stato regolarmente fatto, di partecipare, proporre farsi carico di responsabilità nelle Associazioni costituite legalmente.

Le aperture domenicali in estate sono difficili, sono un grande sacrificio, sono in molti casi del tutto inutili, ma non ci vuole l’intelligenza di questi autoreferenziati presidenti a dirlo, è sotto gli occhi di tutti la crisi del mercato e dei consumi che ci sta mettendo in ginocchio giorno dopo giorno, ma io mi chiedo a chi giova questo gioco al massacro sull’immagine della nostra città? Questa plateale e mediatica organizzazione del dissenso verso tutto e tutti che travalica i confini comunali e viaggia dappertutto.

Lasciamo alle imprese – continua – ed ai colleghi commercianti la decisione sull’utilità o meno dell’apertura domenicale, sulla loro disponibilità al sacrificio o all’investimento, ricordando a noi stessi, se non siamo in grado di capirlo, che anche i bar, i ristoranti le paninoteche, gli artigiani, sono imprese ed il loro guadagno, se sostenuto e spinto, domani ritornerà ad altri colleghi commercianti sotto forma di vestiti, borse, elettrodomestici o articoli da regalo.

Un circolo virtuoso nel quale bisogna credere o quanto meno cercare di non ostacolare organizzando il dissenso, il disfattismo, senza essere però in possesso di alcuna ricetta alternativa perché nel cervello hanno il vuoto cosmico. Questi signori si sono addirittura presi la briga di organizzare i sondaggi, ben certi dei risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che parlano di una piccola e media impresa in costante affanno e verso cui nessuno tende la mano .

In concomitanza con l’arrivo delle navi da crociera come in occasione di eventi e manifestazioni, Confcommercio invita gli operatori a fare le loro valutazioni nell’interesse della propria attività ma anche della città in cui viviamo ed abbiamo il dovere di credere per noi e per i nostri figli. Chi ha già scelto altre strade professionali le segua pure ma non cerchi di imporle agli altri facendo del male a Salerno che deve andare avanti e progredire nell’interesse di tutti”. Avv.Giovanni Marone

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