GRANDE FOLLA ALLA SECONDA STAZIONE

CABARECHT

Successo di pubblico per il secondo appuntamento del cabaret del Bertolt Brecht.

 

Una stazione vuota, un cartello ferroviario “Stazione Cabarecht”, tanti i passeggeri a salire sul treno della sana follia, della sana libertà per un viaggio tra le mille sfaccettature dell’arte pronti a scambiarsi i bagagli. Una grande folla ferma al casello che ammirava divertita ed interessata chi scende e chi sale.

 

Grande successo di pubblico e di partecipazione per la seconda “fermata” di Cabarecht, il cabaret del Bertolt Brecht dedicato al teatro partecipato, un palco aperto a disposizione di tutti per circa 10 minuti dove è il pubblico a decidere a fine “corsa” quanto pagare il biglietto.

 

La cura dei dettagli, l’organizzazione, la messa in scena e la passione fanno di Cabarecht non un dilettanti allo sbaraglio ma una vera opportunità di mostrare un tesoro nascosto.

 

E’ quello il clima che si respira tra i tantissimi giovani presenti in sala, tra i tantissimi giovani pronti a mettersi in gioco. Non è necessario essere perfetti o professionisti ma avere un pizzico d’arte dentro.

 

Un teatro pieno è sempre una gioia ma forse quando il teatro è affollato dalle nuove generazioni la soddisfazione è doppia. Ed è così che improvvisamente si scoprono talenti, passioni, magie sottese, ironia e comicità per tutti i gusti. Voci, emozioni e voglia di esprimersi dell’età del virtuale, figlia della televisione e della mamma indifferenza.

 

L’ultima canzone con la chitarra, lo sketch cavallo di battaglia, l’ultimo esperimento nato scherzando con gli amici, storie da raccontare, un film da recensire in 120 secondi, un archeo-inciucio dell’antica Grecia e ancora un coro dalle mille intonazioni, la recitazione più impegnata. Tutto trova spazio sul treno dell’arte.

 

La locomotiva della sana follia, della sana libertà giunge a destinazione, i passeggeri scendono, prossima corsa il 16 Aprile alle 21:00. Buon viaggio!

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