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SALERNO – “Un colpo ben congegnato, ma stiamo lavorando per risalire agli autori del colpo”. Così il questore di Salerno, Antonio De Iesu, ha commentato il furto alle Poste centrali di via Roma messo a segno nella notte tra sabato e domenica scorsa. Ignoti, infatti, hanno portato via, tra contanti e valori bollati, circa 130mila euro svuotando completamente la cassaforte dell’ufficio centrale. Ma l’allarme è scattato soltanto ieri mattina alle 7.30, ora in cui il direttore della struttura, con altri dipendenti, ha aperto le porte della sede e, una volta entrato nel locale dove è situato il caveau delle poste, ha capito che qualcosa non quadrava e ha chiamato subito il 113. Immediato è stato l’intervento degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno che, diretti dal vice questore Claudio De Salvo, e coadiuvati dai colleghi della Digos, della Scientifica e della Sezione Volanti hanno subito iniziato le indagini per risalire all’identità delle persone che hanno asportato dalle casse centrali di ‘Poste Italiane’ più di 250 milioni delle vecchie lire.  Al setaccio sono subito state passate le immagini del servizio di videosorveglianza della struttura, con ogni singolo frame guardato con attenzione dagli agenti della Questura di Salerno. Ma l’azione dei poliziotti non si è fermata solo sulla questione video. La ‘Squadra Mobile, infatti, nonostante le avverse condizioni meteo che hanno caratterizzato la giornata di ieri a Salerno, ha cercato di capire anche il modo in cui la ‘banda’ si è introdotta. In questo caso molte analogie sono state riscontrate con il precedente colpo messo a segno negli uffici di via Roma, nel 2006, quando i ladri riuscirono a portare via 500mila euro. Nel week-end appena passato, come quello di sette anni fa, ignoti sono penetrati all’interno dell’edificio realizzando un buco nei pressi del lungomare Trieste, nei pressi dei bagni pubblici.  Da qui i ladri hanno poi utilizzato, probabilmente, il sistema fognario per giungere, dal sottosuolo, all’interno del perimetro della struttura postale.  Adesso le indagini della Polizia cercheranno di appurare anche se la banda avesse un basista all’interno dell’ufficio, utile per poter entrare all’interno della sede senza correre rischi e portare via un bottino cospicuo. La notizia, già nella mattinata di ieri, si è diffusa immediatamente in città e nell’intera provincia, anche perché i tanti che si erano recati in via Roma per pagare bollette di luce e gas o spedire una semplice raccomandata hanno dovuto servirsi degli altri uffici presenti in zona. La sede di corso Garibaldi resterà chiusa al pubblico anche nella giornata di oggi e riaprirà, quasi sicuramente, non prima di un paio di giorni.

(fonte: metropolisweb.it)

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