La scuola occupata
La scuola occupata

Ex scuola ‘Ventre’, le forze dell’ordine provano a sgomberare la struttura ma il primo round lo vincono gli attivisti. E’ questo il bilancio dell’operazione all’istituto della zona orientale, occupata nei giorni scorsi da alcuni studenti salernitani con l’obiettivo di “restituire concretamente la struttura alla cittadinanza dopo anni di degrado”. Ma ieri sera, intorno alle 21, a complicare i piani dei giovani sono arrivati le forze dell’ordine, che hanno dato vita ad una vera e propria task-force per liberare la scuola. Vigili urbani e agenti della sezione ‘Volanti’ della Questura di Salerno, coadiuvati dai Vigili del Fuoco, hanno cercato di far irruzione nella struttura e ‘convincere’ i ragazzi ad andare via. Ma immediata è stata la risposta degli attivisti, che si sono letteralmente barricati dentro la scuola e hanno rifiutato ogni tipo di dialogo con le Forze dell’Ordine. A dar man forte ai ragazzi c’hanno pensato anche i caschi rossi del comando provinciale di via Sant’Eustachio che, dopo aver ascoltato la versione dei giovani, hanno deciso di non forzare il lucchetto che proteggeva la porta d’ingresso della scuola sposando la causa degli attivisti. E le forze dell’ordine, anche su disposizione del questore Antonio De Jesu, hanno deciso di non intervenire più e decidere il da farsi già da questa mattina. E’ una vittoria temporanea quella del comitato di liberazione ‘Ex scuola Ventre – Frappy Ricciardi’ che, infatti, potrebbe ricevere visite già nelle prime ore di stamane. “C’hanno detto che stasera (ieri per chi legge, ndr) non sgomberano, ma che la situazione non è chiusa”, ha detto Matteo Zagaria, esponente dell’Unione degli Studenti provinciale e tra i protagonisti di questa occupazione pacifica. “Noi vogliamo solo un luogo dove si possa condividere cultura e sapere. Qui a Salerno non ce ne sono e questa scuola, che dal 2006 è un covo di drogati, è perfetta per quello che vogliamo fare. Abbiamo avuto anche l’appoggio dei residenti e questo non può farci che piacere. Siamo contenti che i Vigili del fuoco abbiano capito la nostra situazione e hanno deciso di non intervenire”. Ora i ragazzi cercheranno di avere un incontro con il sindaco De Luca per far diventare il centro ‘Frappy Ricciardi’ una realtà.

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