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SABATO E DOMENICA AL TEATRO BERTOLD BRECHT

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Giovannastrega

La fiaba di Giovanna figlia di strega

Regia Maurizio Stammati

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Con Dilva Foddai

Scenografie Carlo De Meo

Voci registrate Margherita Vicario

Registrazioni Alessandro Izzi

Disegno luci Peppe e Antonio Palmiero

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Sabato 2 Marzo ore 16:30

Castello Baronale di Minturno

Domenica 3 Marzo ore 11:00 e ore 17:00

Teatro Bertolt Brecht, FormiaÂ

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Ingresso 4 Euro

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Da tempi immemorabili, ogni anno la notte del 24 Giugno in una valle incastonata tra i monti Aurunci, la fossa di Johanna, avviene il sabba, il raduno di tutte le streghe.

 

In questo scenario incantato tutto di casa nostra è ambientata la nuova produzione del teatro Bertolt Brecht rivolta al pubblico dei bambini con la regia di Maurizio Stammati, la scrittura e l’interpretazione di Dilva Foddai.

 

In scena per la stagione Famiglie a Teatro Sabato alle 16:30 al Castello Baronale di Minturno e Domenica con doppio spettacolo, alle 11:00 e alle 17:00, al Teatro Bertolt Brecht in via delle Terme Romane a Formia.

 

Un’antica leggenda ancora tramandata di generazione in generazione che si trasforma in racconto, in spettacolo. Grazie a diverse tecniche di animazione, tra ombre, sagome e teatro d’attore, la storia guida il pubblico in un divertente e delicato viaggio nell’immaginario infantile, dove le paure dei bambini prendono corpo e vita. La strega, figura cattiva per antonomasia, invocata dai genitori per spaventare i monelli, dal viso arcigno e lo sguardo terribile non è riconoscibile in Giovanna, strega solo per discendenza. La protagonista si misurerà con il mondo della magia confrontandosi spesso con le aspettative degli adulti, distanti ed opposte ai veri desideri dei più piccoli.

 

Una nuova produzione del collettivo formiano che nei suoi 40 anni di Teatro e 20 di scuola di teatro continua a svelare sorprese, a divertire, a promuovere sana cultura.

 

 

 

Per gli appuntamenti del 3 Marzo al Teatro Bertolt Brecht è gradita la prenotazione:

340.8126730

 

Si ringrazia, inoltre,  Anna Rita Persechino per il lavoro di ricerca sulle fiabe popolari Aurunche.

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