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Domenica 17 Marzo  l’ultimo appuntamento della stagione del Bertol Brecht dedicata ai ragazzi.

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Ipab SS. Annunziata -Teatro Bertolt Brecht

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 Testo :Di Roberta Sandias

Regia Maurizio Azzurro

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 Re leone 2

Domenica 17 Marzo ore 17:00

Teatro Remigio Paone

Via Sarinola, Formia

INGRESSO 4 Euro

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Le favole sono sempre state le nostre fedeli compagne: i libri che la mamma ci leggeva prima di andare a dormire, le storielle tradizionali della nonna, il lupo cattivo che era dietro l’angolo ad ogni minimo capriccio o il principe azzurro desiderato da ogni adolescente. Eppure le favole e le fiabe sono un contenitore di valori e di messaggi senza rivali; veicolarli attraverso il teatro e la rappresentazione è la nuova frontiera della didattica.

 

Domenica alle 17:00 l’ultimo appuntamento della fortunatissima e seguitissima stagione “Famiglie a teatro” promossa dal Teatro Bertolt Brecht vedrĂ  in scena “Il Re Leone va in pensione” della Compagnia La Mansarda – Teatro dell’Orco di Caserta.

 

Il mondo delle fiabe andrà in scena con uno dei personaggi più amati dai bambini e non solo. Il re Leone desidera andare in pensione e tutti gli animali chiamati a regnare abuseranno del temporaneo potere conferitogli : la volpe sarà ingorda, il gatto rappresenterà l’inedia, la cicala  la superficialità, il lupo la prepotenza ed, infine, il rospo, con il suo rifiuto a governare, sarà il simbolo dell’anarchia. Nessuno di loro si curerà dei loro sudditi: soltanto unendo le forze e mettendosi al servizio del prossimo si potrà raggiungere il lieto fine come ogni fiaba che si rispetti.

 

Una scelta narrativa particolare ed interessante percorrerà l’intero spettacolo: perché non iniziare a vedere la storia dal punto di vista degli animali da sempre allegoria di vizi e manchevolezze degli uomini? E’ così che ascolteremo le ragioni del lupo, che rifiuta categoricamente il ruolo “ di cattivo” che la letteratura gli ha da sempre attribuito, oppure quelle della volpe, sempre in lotta per la sopravvivenza e bollata invece come “ingorda”, e poi  ancora quelle della cicala, del gatto, del rospo e così via, a terminare che fiabe e favole non finiscono mai di rinnovarsi e farci sognare al passo con la nostra fantasia. Come disse Rodari: “La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi”.

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