SENZA SIPARIO: MOBYDICK – SABATO E DOMENICA LO SPETTACOLO CON  MAURIZIO STAMMATI – REGIA DI ANTONELLO ANTONANTE

Moby-Dick

 L’ Ipab SS. Annunziata -Teatro Dell’Acquario, Cosenza -Teatro Bertolt Brecht, Formia – presentano:

 MobyDick

riduzione e regia Antonello Antonante

con Maurizio Stammati

voci registrate Lindo Nudo e Maurizio Stammati

scene Dora Ricca

allestimento scenografico e foto di scena Eros Leale

audio e luci Geppino Canonaco

immagini Angelo Gallo

organizzazione e amministrazione Marianna Bozzo, Carlo Antonante Bugliari, Maria Luisa

Garofalo

Sabato 23 ore 20:30/ Domenica 24 Febbraio ore 18:00

Teatro Remigio Paone

Via Sarinola, Formia (LT)

Ingresso 10 Euro/in abbonamento

A Messina è stato definito “un’ora di pura poesia”, “suggestione in scena” il Mobydick con la regia di Antonello Antonante ed interpretato da Maurizio Stammati.

La co- produzione Teatro dell’Acquario di Cosenza e Teatro Bertolt Brecht di Formia liberamente ispirata al celebre romanzo di Hermann Melville fa tappa al Teatro Remigio Paone con il patrocinio dell’Ipab SS. Annunziata Sabato 23 Febbraio alle 20:30 e Domenica 24 Febbraio alle 18:00.

In scena l’allegoria dell’uomo alla ricerca di se stesso ed esplorazione del mistero. Nelle pagine di Melville si scopre che quell’abbandonare la sicurezza della terraferma per puntare verso la verità del mare aperto appaga per sempre l’istinto di qualsiasi Ulisse e l’ambizione di ogni gioventù.

La Pequod (il nome della baleniera di Achab) si trasforma, preso il mare, in un microcosmo, in una metafora della vita umana, del suo destino, delle sue scelte, o addirittura, in un riassunto della sua storia.
Achab, nella sua determinazione di lottare, sino all’ autodistruzione o al sacrificio, per conoscere la verità assoluta (perché questo è il senso della sua caccia alla balena) scopre, per tutti noi, il limite fatale della sua follia che sta nella superbia che è il peccato dei peccati.

“La grande drammaticità, la grande bellezza della figura di Achab nasce da questo: che la tragedia di Achab è quella stessa dello scrittore e insieme quella stessa dell’uomo. Non solo, ma un nuovo grado  di intensità vi si aggiunge per noi moderni, e ciò perché questa tragedia è quella stessa dell’uomo  moderno.” (Agostino Lombardo)

Il viaggio per mare diventa un viaggio nell’anima, un viaggio nell’essere uomo figlio dei tempi

moderni.

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