Continuano alacremente i lavori sinodali presso la Chiesa presente a Vindicio di Formia e riprendono oggi 5 febbraio, per poi concludersi con l’assemblea di martedì 26 febbraio; i risultati saranno presentati – dopo un percorso di quattro anni – al nostro amato Pastore in occasione della messa crismale.
Martedì scorso sono stati approvati lo statuto del CPAE – Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici e il testo del Regolamento delle Feste patronali, rielaborati, in ottemperanza a quanto stabilito dall’assemblea sinodale di novembre, dalla Commissione composta dai Vicari Foranei e dall’Economo diocesano.
Oggetto della discussione di martedì scorso sono stati questi testi, nonché il decreto sulla celebrazione del matrimonio e alcuni numeri riservati al diaconato permanente, il grado minore dell’ordine sacro.
Sono stati approvati all’unanimità dai delegati sinodali e rappresentano un punto di partenza per il futuro, dopo ventuno anni che la Chiesa che è in Gaeta si avvale della presenza di diaconi permanenti.
Particolarmente entusiasti i delegati dei diaconi presenti nel contesto dell’assemblea sinodale e sono grati all’Arcivescovo per quanto proposto ai sinodali; in modo testuale il documento recita quanto segue:
- Un ruolo di particolare rilievo viene svolto nella comunità parrocchiale dai Diaconi permanenti i quali, attraverso il loro servizio alla Chiesa, manifestano la multiforme ricchezza dello Spirito Santo che suscita ministeri rispondenti ai bisogni della comunità.
- I Diaconi, in forza della propria ordinazione, collaborano con l’Arcivescovo e il Presbiterio nel ministero della Parola, nel servizio dell’Altare e nella testimonianza della Carità. Essi siano segno nella comunità della dimensione essenziale del servizio: ad immagine di Cristo servo manifestino l’attenzione alle situazione di povertà e sofferenza traducendo, la Parola annunciata in testimonianza vissuta.
- Per il fruttuoso svolgimento del proprio ministero i Diaconi curino la vita di preghiera e la propria formazione permanente: accanto al proprio impegno personale per alimentare la propria spiritualità (celebrazione delle Lodi, dei Vespri e della Compieta, partecipazione all’Eucaristia, meditazione della Parola di Dio…) e il proprio aggiornamento, la Chiesa di Gaeta, mediante un Delegato arcivescovile coadiuvato da una équipe di quattro diaconi permanenti, programmi adeguati itinerari triennali che prevedano incontri di riflessione teologico-pastorale, momenti di ritiro ed esercizi spirituali.
- I Diaconi siano inseriti negli organismi di partecipazione della Chiesa diocesana e offrano il proprio contributo, compatibilmente con i propri impegni lavorativi e familiari, nei diversi Uffici e Servizi pastorali diocesani servizio.
- I Diaconi siano inseriti negli organismi di partecipazione delle comunità parrocchiali in quanto primi collaboratori del presbitero nel ministero della cura pastorale: ad essi il compito di essere interpreti delle necessità e dei desideri della comunità svolgendo un ruolo di ponte tra i Presbiteri e i laici.
- Qualora si valuti l’opportunità di avviare un nuovo itinerario di formazione al Diaconato permanente l’Arcivescovo costituisca un’apposita commissione formata da tre Presbiteri e due Diaconi con il compito di studiare un adeguato percorso formativo e, al tempo stesso, di contribuire con la propria valutazione al discernimento dell’Arcivescovo per la scelta dei nuovi candidati.
- Per i nuovi candidati al diaconato permanente si richiede: un’età minima di 35 anni; una vita morale irreprensibile; il consenso della consorte ad intraprendere il cammino di formazione; un impegno fattivo vissuto nella propria comunità di appartenenza a servizio della Parola di Dio e del mondo della sofferenza; la capacità di intessere all’interno della comunità relazioni di comunione.
- Per la formazione teologica si predisponga, qualora maturasse la necessità, un percorso di studio ad hoc che, inserendosi nei ritmi lavorativi e familiari dei candidati, consenta una seria ed adeguata formazione teologico – pastorale.
Si curi la vita spirituale dei candidati prevedendo periodici momenti di ritiro ed esercizi spirituali annuali. Sia, inoltre, richiesto a ciascun candidato la scelta di un Padre Spirituale.
Stasera con inizio alle ore 19.00 saranno analizzati alcuni numeri riguardanti il ministero dei presbiteri e i religiosi.
