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SALERNO – La passione sembra non bastare. Amara sorpresa nella brochure di presentazione della stagione lirica 2013 del teatro cittadino: l’eleganza dello stile grafico marcato Vignelli ha tradito la qualità dell’altisonante programmazione, con una ‘Bohème’ sottratta a Giacomo Puccini e attribuita a Giuseppe Verdi, un Donizetti scritto con due zeta e altri errori pronti a far storcere il naso ai più attenti, dal benvenuto inglese ‘wellcome’ marcato da due elle all’imprecisa indicazione degli attori, che muoveranno i propri passi sul palco del teatro Verdi, alcuni dei quali ‘da definire’.

L’impegno riversato per rendere omaggio al compositore di Busseto, “che ha fatto grande l’Italia nel mondo” è stato, dunque, offuscato in un colpo d’occhio da strafalcioni difficilmente perdonabili dai puristi della lirica e non solo.  E se è innegabile che il programma allestito sia “un vero atto di eroismo”, risulta altrettanto difficile per i più pensare che si possa tenere alto il livello culturale di una città e renderla un grande attrattore turistico con simili premesse.

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