Il Sindaco De Luca dopo numerose sollecitazioni utilizza facebook per rispondere alle numerose domande dei lettori della sua pagina. Il primo cittadino comincia dall’analisi del suo carattere: “Come anticipato nei giorni scorsi, vorrei avviare questa settimana una serie di discussioni su alcuni spunti critici rilevati nei vostri messaggi in bacheca e in privato. Partiamo con l’aspetto caratteriale.

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Prima la cattiva notizia. “Il carattere dell’uomo è il suo demone”, diceva il vecchio Eraclito. Da questo punto di vista, non sto messo bene. Non resisto alla tentazione della battutaccia graffiante. In più, DNA reattivo e scarsa propensione a porgere l’altra guancia. Com’è noto, nessuno è perfetto.

Poi, la notizia buona. Avendo tra i miei riferimenti Piero Gobetti, ho la convinzione profonda che la libertà si difende con la libertà. Non ho vincoli di ideologismi. Considero la verità più importante delle bandiere di partito.

Il punto decisivo, in relazione alle “critiche”, alle contestazioni, al dissenso è dato dalla concezione che si ha dell’impegno pubblico. Per me è un servizio, nell’ambito di una sfida per la trasformazione della realtà. Avendo questa convinzione, non solo non mi infastidisce la critica, ma la considero un aiuto a capire gli errori, a migliorare il lavoro, a produrre più risultati.

Rifiuta la critica chi ha problemi di immagine, di status, di auto-perpetuazione nel potere senza fatti. Io mi sforzo di essere “opposizione a me stesso”. Cosa è che crea problemi? Cosa è che io rifiuto e combatto?

1. Non tollero chi aggredisce i figli o le famiglie, fingendo moralismo per colpire me. Ho conosciuto forme di vero e proprio camorrismo.

2. Disprezzo la cafoneria, e ogni forma di volgarità gratuita. Mi va bene il sarcasmo, la vivacità, lo sfottò, persino qualche vaffa … Consentiamoci un po’ di vivacità, e qualche forma di scaricamento della tensione. Ma le cafonerie no.

3. Non apprezzo taluni finti esponenti della società civile, taluni finti comitati, associazioni di “cittadinanza attiva”. Ho visto battaglie bibliche su autentiche sciocchezze. Non ho sentito nessuno parlare su cose di gravità estrema (posizione della Regione sulla Metropolitana; zero finanziamenti per Salerno per turismo, per il Teatro Verdi, etc …).

Nessuno parla delle istituzioni sanitarie trasformate in comitati elettorali; di consulenti a centinaia … Insomma, il protagonismo civico finto, che camuffa forme di opposizione politica pregiudiziale, e a senso unico, non mi convince.

4. L’informazione ha un ruolo chiave e insostituibile di critica del potere e di formazione dell’opinione pubblica. Ma non apprezzo il “giornalismo deformante”. A volte in un giornale si dà lo stesso rilievo a un “comitato” di due persone che sollevano un problema marginale, o addirittura inventato, ed a questioni di rilievo straordinario per impatto sociale, economico, per la quantità di lavoro amministrativo che ci sta dietro.

A volte si ripropone cento volte la foto del ciuffo d’erba non tagliato in periferia, e si ignorano grandi interventi di riqualificazione, ecc. Il problema è questo. Le situazioni vanno presentate tutte, sempre, ma nel contesto delle situazioni reali, e in relazione alle altre istituzioni e alla condizione generale della finanza pubblica. Quando si tira fuori dal contesto un particolare, il quadro della realtà ne esce deformato.

5. Provo disprezzo verso i tanti interlocutori politici malati di doppiezza. Ci sono alcuni che vengono da me, in privato, professano amicizia e cordialità. Dopo cinque minuti, su un giornale, dicono tutto il contrario. Miserabili! Io non concepisco rapporti di rispetto umano calpestati da logiche di partito o di politica politicante. Almeno, io non ne sono capace.

6. Non si troverà una sola persona alla quale io abbia mancato di rispetto, al di là della condizione sociale. Nessun cittadino i cui diritti siano stati violati per “ragioni politiche”.

7. Sono esigente e ruvido, a volte, con tanti interlocutori e collaboratori. Per eccessi o errori da me compiuti per inadeguata conoscenza delle situazioni, io mi scuso. Per il resto, chiedo agli altri la centesima parte di quello che chiedo a me stesso in termini di lavoro, sacrificio, rispetto degli impegni e di mutilazione di vita.

Ho detto con sincerità alcune cose. Ci saranno quelli che ne troveranno spunto per altre volgarità, impermeabili al confronto perché non è questo che cercano; quelli che, mantenendo opinioni diverse dalle mie, tuttavia manifesteranno rispetto; e quelli che, avendo ricevuto qualche chiarimento, riterranno di sostenermi e di aiutarmi nel mio lavoro. A tutti grazie.
Vincenzo De Luca

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