“Sopravvivenza”. Diventa questa la parola d’ordine per le donne di questo territorio di fronte all’aumento delle patologie tumorali al seno e all’utero e all’abbassamento vertiginoso dell’età delle pazienti afflitte da queste malattie. Lo ha detto chiaramente il dottor Fabio Ricci, responsabile dell’Unità Operativa di Senologia della Azienda Sanitaria di Latina, intervenendo al convegno tenutosi a Gaeta lo scorso primo giugno. “La prevenzione – ha aggiunto il dottor Alessandro Novaga, in rappresentanza della LILT di Latina- resta la migliore difesa” per queste e per le altre patologie che coinvolgono ogni anno un numero crescente di persone. Ci si può difendere solo con l’informazione, la comunicazione, l’attenzione alla qualità della vita che passa dalle abitudini alimentari corrette all’evitare di fumare e di eccedere con l’alcool. Il folto pubblico ha potuto rivolgere domande al dottor Ricci che, per la sua relazione sulla chirurgia senologica e sulle tecniche innovative di cura dei tumori al seno, si è servito di alcune immagini di dipinti di celebri pittori, da Michelangelo a Caravaggio, da Tiziano a Raffaello. Interessanti gli spunti di riflessione su “Scienza e Fede” dati poi dal secondo relatore, il dottor Carlo Di Cicco, vice direttore dell’Osservatore Romano che ha introdotto il concetto di “speranza cristiana” nell’ottica di una risposta dei credenti sia all’impegno per la conservazione della salute che durante il periodo della malattia. Scienza e fede – ha poi concluso il dottor Ricci- sono per i medici e gli oncologi cristiani una “simbiosi per pensare e ridisegnare la centralità del paziente” e – ha aggiunto il dottor Di Cicco- per conservare la dignità umana anche di fronte a malattie terribili e cure devastanti. Organizzato da Rosario Cienzo in collaborazione con la LILT di Latina, l’Associazione Donne Operate al Seno e il Comune di Gaeta, il convegno su “Medicina tra Scienza e Fede” ha visto in apertura un breve intervento del sindaco Cosmo Mitrano e in chiusura del parroco di S.Paolo don Antonio Cairo. Il tutto nella Sala Giovanni XXIII di Piazza Trieste.fede e scienza

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