SALERNO – Il progetto salernitano del ‘Movimento 5 Stelle’ si è arenato sugli incarichi parlamentari. Non c’è nessuna rottura ufficiale, ma dire che i rapporti tra la base locale della realtà grillina e i quattro parlamentari eletti in provincia di Salerno tra Camera e Senato – Mimmo Pisano, Andrea Cioffi, Silvia Giordano e Angelo Tofalo – siano quelli di un tempo non corrisponde al vero.
«In ossequio al codice di comportamento eletti Movimento 5 stelle vi invitiamo quanto prima a ripristinare una relazione con gli iscritti tramite il recepimento delle nostre proposte durante l’arco della legislatura, poi rendicontare le spese mensili per l’attività parlamentare (viaggi, vitto e alloggi) sul sito del M5S, così come avviene da tutti i gruppi del M5S ove siano stati eletti nelle precedenti elezioni amministrative. Nello specifico ci piacerebbe che fossero condivise le buste paghe anche dei collaboratori (segretari, staffisti, portaborse) e delle eventuali consulenze (attività parlamentare)». Poi l’affondo sugli eventuali collaboratori parlamentari scelti dagli eletti salernitani: «Ci auguriamo che la scelta discrezionale dei collaboratori consenta una maggiore comunicazione con noi attivisti, e che l’assenza di condivisione e trasparenza su queste scelte non compromettano l’impegno e il ruolo a cui siete stati chiamati».
