(ASCA) – Roma, 9 ago – Numerosi anche oggi gli interventi della Protezione Civile della Regione Lazio per fronteggiare l’ondata di incendi che da giorni colpisce il territorio regionale. Sono nove i principali fronti di fuoco che da questa mattina impegnano uomini e mezzi della Protezione Civile della Regione Lazio, coordinati dalla Sala operativa di via Cristoforo Colombo. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

A Roma, al chilometro 8 della via Tiberina, ai confini con il comune di Riano, nel primo pomeriggio si e’ reso necessario l’invio di un elicottero della Protezione civile regionale in ausilio a diverse squadre di volontari che operano via terra per mettere in sicurezza alcune abitazioni e tenere le fiamme e il fumo lontani dalla adiacente linea ferroviaria dell’Alta Velocita’ Roma-Firenze.

Nel territorio della provincia di Roma, sono quattro gli incendi boschivi di maggiore estensione per domare i quali si sono alzati in volo gli elicotteri regionali. In particolare, ad essere lambiti dalle fiamme sono i territori dei comuni Artena, Roccagiovine e Riofreddo, con quest’ultimo fronte che e’ aperto da tre giorni e dove nonostante il grande impegno di uomini e mezzi sono gia’ andati in fumo diversi centinaia di ettari tra querce e faggi di alto fusto.

In provincia di Latina il fronte piu’ esteso e’ quello di Roccagorga, dove si e’ reso necessario l’intervento congiunto di tre diversi mezzi aerei: un Canadair del Coau, un elicottero del Corpo Forestale dello Stato e un elicottero della Protezione civile regionale. Sempre a Latina, un altro elicottero regionale opera sul territorio del comune di Spigno Saturnia.

In provincia di Rieti, a Colle di Tora, la Sala operativa ha inviato un elicottero del Corpo Forestale dello Stato che opera in convenzione con la Regione Lazio. Anche in provincia di Frosinone, piu’ precisamente sul comune di Castro Cielo, e’ all’opera un elicottero regionale cosi’ come a Civita Castellana, in provincia di Viterbo.

Nella mattinata, l’intervento degli elicotteri della Protezione civile regionale hanno consentito di mettere sotto controllo i focolai che minacciavano la collina di Monte Mario a Roma e i boschi del comune di Vasanello, in provincia di Viterbo.

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