Mara-Carfagna

“De Luca deve scegliere: o viceministro o sindaco; le due cariche sono incompatibili”: lo scrive il quotidiano diretto dal portavoce del gruppo parlamentare del Pdl, Mara Carfagna (Pdl) “Think news”.

“Graziano Delrio, Flavio Zanonato e Vincenzo De Luca – scrive il giornale – sono a oggi tre membri del Governo Letta”. Tutti e tre “al momento della loro nomina erano sindaco di un’importante città italiana”; Delrio (Reggio Emilia) e Zanonato (Padova) – ricorda il giornale – si “sono dimessi dalla carica di primo cittadino, mentre De Luca continua a ricoprire il doppio incarico. Con l’inizio di questa legislatura però è entrato in vigore un decreto del governo Monti che prevede l’incompatibilità” tra un incarico di governo e “un’altra carica pubblica elettiva.

Come mai allora – si chiede il giornale diretto da Carfagna – De Luca ricopre ancora due incarichi? La sua nomina a Viceministro è ormai avvenuta più di un mese fa (2 maggio), sarebbe opportuno a questo punto prendere una decisione, effettuare una scelta. La scelta andrebbe fatta nel segno della tutela e della migliore opportunità per Salerno, per la Campania e per il Mezzogiorno”.

“Ora – continua il giornale – può agire e operare al meglio come Viceministro per le Infrastrutture o come Sindaco di Salerno? I suoi colleghi hanno valutato, evidentemente, che da membri di un governo, che si basa sulla cooperazione, potevano lavorare convenientemente anche per il loro territorio.

De Luca ancora non lo sa, non ha ben capito forse quale sia la migliore opportunità. In ogni caso la strada da intraprendere sarebbe quella della collaborazione istituzionale. L’Italia è guidata oggi – conclude il quotidiano diretto da Carfagna – da un governo che fa della cooperazione e della collaborazione il suo cardine fondamentale. Forze politiche differenti si sono unite per il bene del paese.

Da qui sarebbe il caso di partire per il lavoro del futuro. Da questo presupposto di collaborazione con il Governo e con la Regione Campania dovrebbe muoversi Vincenzo De Luca per scegliere – conclude – se il bene di Salerno, della Campania, del Mezzogiorno e dell’Italia lo può fare meglio da Sindaco o da Viceministro”.

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