olive

La crisi della OLIVICOLTURA ITRANA non deve  lasciare indifferenti i cittadini del Golfo perché  i problemi degli olivicoltori di ITRI sono quelli di tutti i produttori di olio del Golfo e, secondo i dati ufficiali,

IN ITALIA NESSUNO CI GUADAGNA SULLA PRODUZIONE  di Olio e olive: dai frantoiani agli agricoltori perché l’OLIO EXTRAVERGINE si riesce a vendere  nei supermercati solo con PROMOZIONI , perché si preferisce acquistare prodotti più scadenti ma a buon prezzo nel mentre  i CONSUMI SONO STABILI E PROMETTENTI, l’olio e le olive di qualità viene sempre di più apprezzato ma i costi della manodopera e delle trasformazioni sono alti: e il guadagno è scarso.

Se poi a questa situazione si affianca una scarsa RICERCA DI MERCATO, una miope politica locale che NON UNISCE ma divide, non aggrega ma disgrega le sinergie tra produttori- consumatori -esportatori locali, allora la CRISI è inevitabile.

Le Regioni più avanzate in Italia hanno messo le radici commerciali in CINA e INDIA ove l’OLIO DI OLIVA viene sempre più apprezzato e ricercato e sta sostituendo il MUSTARD (Olio di semi di senapa nocivo e tossico essendo ricco di ACIDO ERUCICO!!…..)

IL FUTURO DELLE OLIVE DI GAETA, un tempo vanto delle rotte commerciali che da Gaeta ducale andavano in Oriente, potrebbe essere in un CONSORZIO TRA I COMUNI DEL GOLFO che assieme affrontano le crisi dell’AGRICOLTURA, della PESCA, delle INFRASTRUTTURE, dei SITI INDUSTRIALI DISMESSI, della RACCOLTA DIFFERENZIATA e  della DISTRIBUZIONE IDRICA, delle FONTI DI ENERGIA ALTERNATIVE..

A partire dalle ELEZIONI COMUNALI di Formia, daremo un nostro qualificato contributo politico al candidato che si impegni a fare una POLITICA CONSORTILE nel GOLFO  DI  GAETA.

 

ACLI GAETA –IL SEGRETARIO-

 

 

 

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