LA MINORANZA CONSILIARE NON PARTECIPERA’ AL CONSIGLIO COMUNALE SUL PUA PER PROTESTARE CONTRO I METODI ANTIDEMOCRATICI DELLA MAGGIORANZA

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Tutta la minoranza consiliare del Comune di Gaeta non parteciperà al Consiglio Comunale convocato per il 19 febbraio sul PUA (Piano di Utilizzazione degli Arenili). Questa scelta unanime è stata dettata non tanto dal contenuto della proposta di deliberazione sul PUA (che alcuni Consiglieri non hanno avuto nemmeno la possibilità di vedere), quanto dal metodo, ancora una volta superficiale, pressappochista e anti-democratico, usato dalla maggioranza dell’Amministrazione Mitrano che non ama affatto il dialogo con la Città e le forze politiche (tutte) che la rappresentano in Consiglio. Infatti, un deliberato così importante per il presente ed il futuro di Gaeta, viene portato di gran fretta in Consiglio in appena 5 giorni: convocazione giovedì 14 per il 19 febbraio con relativa convocazione delle commissioni Urbanistica e Attività Produttive per sabato 16. Lo stesso Assessore Vona (Assessore al Demanio) ha pubblicamente affermato che “dopo il PRG, il PUA rappresenta di gran lungo lo strumento urbanistico più importante per una città”. Ebbene, la Minoranza concorda con questa affermazione e ritiene che sarebbe stato utile e proficuo per l’intera collettività, di fronte ad un deliberato di tale importanza, avere prima la proposta della Maggioranza per poterla approfondire e studiare e magari apportare qualche eventuale miglioria dopo un confronto all’interno delle forze politiche e con gli operatori del Settore. Nella Conferenza dei Capigruppo che si è tenuta venerdì 15 (dopo la già avvenuta convocazione), la Minoranza ha chiesto ufficialmente il rinvio di almeno una settimana, dando garanzia alla Maggioranza, al Sindaco e al Presidente del Consiglio Coscione che se avessero avuto problemi di numero legale, gli stessi avrebbero partecipato ugualmente alla discussione e al voto senza far cadere tale numero. La Minoranza, pertanto, ritiene che ancora una volta è prevalso lo spirito “muscolare” di una maggioranza riluttante al dialogo ed incapace di far passare all’unanimità (o almeno con una maggioranza ancora più ampia) i provvedimenti proposti, soprattutto quando questi coinvolgono veramente il bene e lo sviluppo economico della Città. Una Maggioranza che non capisce che così mostra tutta la sua interseca debolezza politica. Queste “prove di forza” non servono a niente e a rimetterci sono soltanto Gaeta, gli operatori del settore ed i cittadini tutti!

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