IL TEATRO BERTOLT BRECHT ALLA CITTA’ DELLA SCIENZA OGGI E DOMANI CON “AMORE E MAGIA NELLA CASA DI PULCINELLA”


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Sono ancora davanti ai nostri occhi le immagini della CittĂ  della Scienza che brucia, uno dei fiori all’occhiello della cultura italiana, meta di gruppi scolastici, appassionati, turisti, cittadini. Un simbolo, un non luogo che se ne va in un momento in cui le “mancanze” del Paese sono davvero tante.

 

Un solo edificio il 4 Marzo si salva dalle fiamme: il teatro Galileo 104. Fortuna, destino, provvidenza, casualità, segno … chiamatelo come volete ma rappresenta per tutti lo stimolo per ripartire, il punto concreto della rinascita.

 

Il Galileo 104 gestito dal Teatro Stabile Le Nuvole e inaugurato lo scorso 4 novembre, nei primi quattro mesi di attività, ha realizzato 139 eventi per il pubblico di bambini e giovanissimi testimoniando una vivacità e una capillarità di iniziative notevolissime. E’ dal Teatro che si riparte. E’ la cultura la vera arma, l’acqua che può spegnere definitivamente il fuoco.

 

Il Teatro Bertolt Brecht di Formia non si tira indietro, Mercoledì 13 Marzo e Giovedì 14 Marzo sarà al Teatro  AREA NORD A PERSCINOLA con “Amore e Magia nella Casa di Pulcinella”, una co-produzione del collettivo di Formia e la Libera Scena Ensamble di Napoli con Lello Serao, Maurizio Stammati e Margherita Vicario.

 

Lo spettacolo è una versione ridotta e rivisitata tratta dal Don Fausto di Antonio Petito, uno dei più grandi Pulcinella della storia del Teatro, vissuto nella seconda metà dell’800, autore di numerose commedie e parodie. Il protagonista agisce con i burattini in una specie di aberrazione dettata dal gioco delle illusioni che si consuma ai danni dello stesso personaggio.  In un incalzante susseguirsi di apparizioni, duelli e prigioni, il povero Don Fausto, alla fine, viene riportato alla realtà con un provvidenziale bagno di acqua fredda che sembra farlo rinsavire. Ma, quando tutto sembra aver riacquistato l’equilibrio sperato, ecco che nel chiuso della sua camera, riprende il cammino verso quel mondo immaginario dove tutto è possibile e dove il sogno ha ancora cittadinanza.

 

Dopo il disastro, grazie al teatro ci rimettiamo in cammino verso quel mondo reale dove ripartire è possibile e la cultura è la prima cittadina.

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