sasso mauro

Ieri in un’affollata Sala dell’Hotel Serapo Mauro Sasso, Candidato al Consiglio Regionale del Lazio per la “Lista Storace Presidente”, ha incontrato amici e sostenitori di Gaeta.

 

Nel suo intervento Sasso ha posto l’accento sulla necessità della politica di recuperare la fiducia dei cittadini attraverso un impegno costante a favore di tutto il territorio della provincia di Latina, che necessita di un maggiore rispetto da parte dei poteri romani.

 

Nel suo tour elettorale, iniziato già da una settimana, Mauro Sasso sarà presente in tutti i Comuni della Provincia con incontri programmati portando ovunque il suo modo di fare politica, con limpegno di ascoltare tutti per poter affrontare i tanti problemi che vengono espressi dai cittadini ed impegnarsi a risolverli a partire da subito, rifugendo da false promesse e garantendo l’impegno a continuare a dare la stessa attenzione anche dopo le elezioni.

 

“Bisogna avere la capacità di operare per un territorio con libertà mentale senza essere assoggettati da diktat che vengono da “certe mani” che su questo territorio esercitano un potere che poco ha a che fare con i bisogni e le aspettative delle persone – ha affermato Sasso – e al tempo stesso senza fare false promesse elettorali ma impegnandosi a risolvere i problemi reali, garantendo un impegno effettivo con una presenza costante, perché le esigenze di tutti sono le esigenze del territorio. Per i cittadini – ha ribadito Sasso – la Regione Lazio è un Ente che rappresenta il malaffare, e allora bisogna ripartire dai valori fondanti di una società sana e ed è questo bisogna garantire alle persone: rispetto, trasparenza, chiarezza, dignità senza cadere nell’errore delle promesse elettorali.”

Prossimo appuntamento con gli elettori per tutto il sud pontino sarà Domenica 10 Febbraio 2013 alle ore 11,00 presso il Teatro Ariston di Gaeta con la partecipazione del candidato alla Presidenza Francesco Storace, del Presidente della Commissione Finanze del Parlamento Gianfranco Conte, del Consigliere provinciale Umberto Macci”.

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