Bloccati i tre licenziamenti degli addetti al servizio ristorazione dell’ospedale di Agropoli. Il tutto è scaturito dopo un lungo incontro tenutosi in Prefettura tra i vertici dell’Asl Salerno, l’azienda titolare dell’appalto, la Dussmann Service, e i tre segretari di categoria di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uil Uiltucs, Mariano Santarsiere, Antonio Grieco e Lina Nomade.

La situazione, che sin da ieri avrebbe visto licenziati per ‘giustificato motivo oggettivo’ – come prevede la Legge Fornero – tutti gli addetti della mensa del presidio ospedaliero cilentano è cambiata dopo una lunga concertazione tra le parti. Nel dettaglio l’accordo firmato in Prefettura prevede che i tre addetti, in vista della riconversione, potranno accedere alla cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga per crisi congiunturale in attesa di nuovi sviluppi sul futuro dell’ospedale di Agropoli.

Un risultato importante, dunque, che di fatto ha consentito di non perdere altri posti di lavoro sul territorio salernitano. “Siamo soddisfatti”, hanno affermato Lina Nomade e Tonino Grieco, segretari di Filcams Cgil e Uil Uiltucs. “La presa di posizione dell’azienda è stata molto prematura, visto che il nosocomio può essere riconvertito in futuro anche per altre attività e, dunque, il servizio mensa può continuare ad esistere”.

Soddisfatto anche Mariano Santarsiere, segretario della Fisascat Cisl: “E’ un risultato storico. In questo momento congiunturale delicato non perdere tre posti di lavoro è importantissimo. Si tratta di un’operazione importante, arrivata dopo un costruttivo confronto tra le parti. Ora speriamo che in futuro i lavoratori ritornino a fare quello che facevano”.

Cristina Ciafrone

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