IL TIMBRO CALDO E AVVOLGENTE DEGLI OTTONI AL TEATRO REMIGIO PAONE SABATO 16 ORE 20:00

 l’ultimo appuntamento con la rassegna concertistica dell’Associazione Formia Mentis.

ottoni d'autore

Sabato alle 20:00 l’ultimo appuntamento con la rassegna concertistica promosso dall’Associazione Formia Mentis con il patrocinio del Comune di Formia e dell’Ipab SS. Annunziata.

Il timbro caldo e avvolgente degli ottoni invaderà il teatro Remigio Paone grazie al quintetto “Ottoni d’utore” composto da cinque professionisti desiderosi di divertirsi e divertire, e perché no, far riflettere, eseguendo musica originale.

 

L’attività di esecutori, in questa formazione, non è disgiunta dall’attività di arrangiatori: sfruttando al massimo, e talvolta in modo fantasioso, la versatilità e la potenzialità dei singoli strumenti, il gruppo si presenta con un repertorio che va dalla musica antica ai più moderni arrangiamenti di musica jazz e contemporanea, riservando un posto privilegiato per la musica da film. Il timbro chiaro delle trombe e del trombone, si fonde infatti con quello scuro del corno e del basso tuba offrendo così una ricca gamma di sonorità, una vasta tavolozza di colori, gettando le basi per un sicuro coinvolgimento emotivo del pubblico.

 

Il Quintetto ha al suo attivo numerosi concerti in Italia e all’estero accolti da un pieno successo di pubblico e favorevoli critiche da parte della stampa, sia per l’aspetto musicale che per quello dello spettacolo. Significativa la partecipazione con successo a numerosi Concorsi nazionali di Musica da Camera come il Concorso” Città di Grosseto”, il Concorso “Città di Colleferro”, il Concorso “Comune di Pignataro Maggiore”. Rilevanti le partecipazioni a eventi culturali di vario genere come l’”Oscar del Vino” 1999 organizzato per la Rai dall’”Associazione Italiana Sommelier “ presso il Centro Congressi dell’Hotel Hilton di Roma alla presenza del Sindaco di Roma, e partecipazione al progetto “Spazio della Memoria” nel Teatro Laboratorio San Leonardo a Bologna nel 1997 e per il teatro Flaiano nel 2003.

 

La rassegna tiene alto il suo livello e chiude con un altro appuntamento di qualità che ancora una volta renderà la musica protagonista in teatro.

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