Di CiaccioTanti anni persi inutilmente in una gestione solo politica del Parco Regionale Riviera di Ulisse hanno determinato condizioni di degrado che questo importante attrattore culturale non merita. E’ questa l’amara analisi del coordinatore del Movimento Progressista Salvatore Di Ciaccio, rivolta in particolare al prezioso sito di Monte Orlando, unico per le sue peculiarità storico-culturali e paesaggistico-ambientali, che nei quasi 3 anni di gestione da parte dell’attuale Sindaco Mitrano non solo non è stato valorizzato, ma è stato lasciato nella più totale incuria che sta danneggiando verde e strutture. Una evidente responsabilità, per chi come Mitrano era già impegnato come dirigente a Fondi e come candidato a Gaeta, e che non avrebbe potuto svolgere il ruolo di Commissario del Parco con efficacia. Ed invece ha occupato anche questa poltrona con l’evidente scopo di utilizzarla proficuamente per la campagna elettorale, elargendo contributi per attività che spesso nulla avevano a che vedere con le finalità istituzionali del Parco, e facendosi propaganda con quattro luci al Mausoleo di Atratino e due percorsi a Monte Orlando, cioè il contrario di quanto ci si potesse aspettare da chi si faceva passare per manager competente.  Addirittura anche da Sindaco ha continuato a gestire il Parco esclusivamente da un punto di vista politico clientelare, e le conseguenze di questa inerzia sono purtroppo sotto gli occhi di tutti. Monte Orlando è sporco ed abbandonato a se stesso, non viene fatta alcuna manutenzione nè al bosco e sottobosco, nè alle varie strutture borboniche, ai muri antichi, ai canali di scolo per l’acqua piovana, alle strade ed ai sentieri. Durante l’amministrazione Raimondi sono stati ristrutturati e resi fruibili al pubblico, con grande sacrificio economico, il Museo Ferdinando e la Polveriera Carolina, con relativa disponibilità di un bagno pubblico, che però non vengono valorizzati come si deve, ed addirittura in molti giorni festivi, come a Pasquetta, erano addirittura chiusi, come del resto anche il Mausoleo di Planco. Il Museo Trabacco doveva essere inaugurato nell’estate 2012 ma attualmente è ancora inspiegabilmente chiuso. Centinaia di turisti attratti da questi splendidi luoghi non possono perciò visitare alcunchè, nè tantomeno contare su un punto di informazione per l’assistenza ai visitatori. Ma tutta la gestione del Parco è assolutamente deficitaria, a cominciare dalla frequente mancanza della navetta, al sito internet che non viene mai aggiornato, all’organizzazione delle varie attività che potrebbero rappresentare un volano importante per lo sviluppo turistico e storico-culturale per la nostra città. Durante la campagna elettorale Mitrano magnificava le opportunità e le capacità che avrebbe messo in campo per sviluppare il turismo studentesco e naturalistico, ma da sindaco e Commissario del Parco non ha fatto assolutamente niente per questo settore, trascurando colpevolmente uno dei luoghi più incantevoli del Lazio. Diventa necessario pertanto un radicale cambiamento di rotta nella gestione del Parco, che deve essere affidata a personalità competenti e che abbiano capacità manageriali, in grado di preservare e valorizzare le varie componenti storiche, naturalistiche, didattiche, ambientali e paesaggistiche, integrandole con un’offerta turistica sostenibile e spendibile a livello nazionale, che coinvolga anche il tessuto economico e produttivo della città. Il nuovo corso della Regione Lazio dovrà tenere conto di questo importante patrimonio e ci auguriamo che il Presidente Zingaretti intervenga concretamente per modernizzare gli strumenti attuativi, come il Piano di assetto del Parco, risalente ormai a quasi 30 anni. Contiamo molto sul suo impegno e siamo certi che affiderà il compito di Presidente del Parco non più a referenti politici di questo o quel partito, ma a persone capaci e dotate della giusta sensibilità e competenza per trasformare il Parco in una reale opportunità di richiamo turistico e di lavoro qualificato per il nostro territorio.

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