raimondi

 

La gara d’appalto per i Rifiuti Solidi Urbani (RSU) deve essere annullata. A sostenere fortemente questa soluzione è il Consigliere Raimondi, ex-Sindaco ed attualmente Capogruppo Consiliare per il Movimento Progressista: “Questa gara d’appalto va assolutamente annullata! E lo dico proprio per tutelare gli interessi della Città e dei suoi cittadini (compito primario per chiunque si voglia impegnare per il bene comune), ma anche per la stessa Amministrazione Mitrano, come atto di responsabilità mia e del mio gruppo politico che spero questa volta verrà accolto”. Raimondi mette in fila gli elementi per cui si dovrebbe procedere all’immediato annullamento della gara d’appalto: “Ci sono ben tre motivi eclatanti per procedere nel senso da me indicato. Il primo è che la delibera 47/2012 del Consiglio Comunale del 3 agosto 2012 (ossia l’atto di indirizzo da dare al Dirigente del Settore per la predisposizione del Bando RSU) è all’attenzione e all’esame da parte del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, dopo un mio ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Questo ricorso è stato da me presentato, perche violando le norme del Regolamento del Consiglio Comunale, il Presidente di tale consesso ha fatto proseguire i lavori del Consiglio nonostante l’accordo di terminare alle ore 22. Questa sua decisione non ha permesso a quasi tutta l’opposizione Consiliare di partecipare ai lavori. Il secondo motivo, ancora più importante, è che il Dirigente del Settore Ambiente, Architetto Astarita, ha proceduto con il Bando fissando la spesa in 54 milioni di euro per 9 anni, senza passare di nuovo in Consiglio come previsto dal Regolamento dei Servizi vigente del Comune di Gaeta. Questa somma (54 milioni di euro) non è supportata da alcun Piano tecnico-economico che faccia capire per che cosa verranno spesi i soldi. Si dice semplicemente nella Determina Dirigenziale che il Servizio costa circa 6 milioni all’anno per un totale di 54 milioni in nove anni.  Non avendo un Piano dettagliato, come si fa poi a verificare il corretto espletamento del servizio da parte della Società aggiudicataria?  Il Consiglio ha votato (lo ha fatto la maggioranza) solamente una variazione di Bilancio di 1.940.000 euro per l’anno 2013-2014 come aggiustamento sul Bilancio triennale non tenendo conto dei 7 anni successivi per la copertura. L’unico Organo deputato a deliberare una somma di impegno oltre i 3 anni è solamente il Consiglio Comunale. Insomma, dovrebbe essere la Città, attraverso i propri rappresentanti in Consiglio, a decidere quanto spendere per un servizio che la impegna per un arco di tempo così lungo, e non un Dirigente che non è stato eletto da nessuno. Mi sembra una elementare nota di Democrazia! Infine, lascia molto perplessi sapere che in tre Comuni della zona si è operato quasi alla stessa maniera per quanto concerne questo delicato servizio, ossia Gaeta, Fondi e Terracina (guarda caso tutti si sono orientati per i nove anni di appalto e con molte altre similitudini), ma ancor di più lascia scettici il fatto che ad un Bando così importante (54 milioni di euro per 9 anni) abbia partecipato una sola Società: ma siamo in crisi economica o viviamo nel Paese dei balocchi? Nessuna altra Impresa del settore in Italia ha trovato interessante e remunerativo un Bando di tale portata? Allora, è bene che la Gara d’appalto venga annullata e si ricominci tutto da capo sulla strada della legittimità e soprattutto della legalità (il Comune di Gaeta si è dotato, per legge Nazionale, di un Responsabile per l’anti corruzione), perche i cittadini non possono pagare salatamente con i propri soldi scelte a dir poco sbagliate. Se tale mia proposta non dovesse essere accolta, allora saremo costretti, come a Terracina, ad organizzare una sottoscrizione popolare per ridare voce ai cittadini e alla democrazia.”.

 

 

Antonio Rimondi

Capogruppo Movimento Progressista

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