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Rapina un bar tabacchi nella notte, ma viene arrestato all’alba. E’ durata soltanto poche ore la fuga di Nicola Cucino, 45enne di Pontecagnano Faiano già noto alle forze dell’Ordine, autore ieri notte di un colpo ai danni del bar tabacchi ‘La Nuit‘ di Salerno, proprio al confine con il centro picentino. L’uomo, noto alle cronache per i suoi precedenti giudiziari per droga, aveva pianificato tutto nei minimi dettagli. Ma a rovinare il suo progetto c’hanno pensato il sistema di videosorveglianza del locale di via delle Calabrie e il lavoro certosino degli uomini della Benemerita.
Era passata da poche ore la mezzanotte quando Cucino, armato di pistola e con il volto travisato da un passamontagna, ha fatto irruzione all’interno del bar – tabacchi di via delle Calabrie. Una volta entrato nel locale l’uomo ha costretto il dipendente a lavoro in quel momento dietro il bancone a farsi consegnare l’incasso della nottata, di circa 2500 euro, oltre ad alcune schede per ricariche telefoniche. Una volta fuggito via Cucino il dipendente del bar non si è perso d’animo e ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Tempestivamente sul posto sono giunti i militari della Compagnia Carabinieri di Salerno coordinati dal tenente Michelangelo Piscitelli che, insieme ai militari della Compagnia di Battipaglia agli ordini del capitano Giuseppe Costa, si sono messi immediatamente sulle tracce del 45enne. A supportare il lavoro dei militari sono stati i numerosi elementi raccolti per ricostruire l’episodio, ma fondamentali si sono rilevate le immagini del sistema di videosorveglianza all’interno del locale. I video delle telecamere, al vaglio dei carabinieri per circa un’ora, hanno fugato infatti ogni dubbio sull’identità dell’uomo che ha rapinato il ‘La Nuit’. E, poche ore dopo, Nicola Cucino è stato rintracciato presso la sua abitazione a Pontecagnano. All’interno dell’appartamento i carabinieri, dopo una lunga perquisizione, sono riusciti a rinvenire il passamontagna ed il giubbino indossati dall’uomo per la rapina al ‘La Nuit’, la pistola a salve utilizzata e utta la refurtiva che è stata restituita al titolare dell’attività commerciale dopo aver ultimato le formalità del caso.
Prove schiaccianti che hanno fatto scattare le manette ai polsi di Cucino che già ieri mattina, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Salerno, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Salerno-Fuorni in attesa del giudizio per direttissima previsto già per la mattinata di oggi.

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