L’IPAB SS ANNUNZIATA RISPONDE ALLE POLEMICHE SULL’ EX ASILO CAPPONI – PALOMBI: NULLA DI NUOVO, LA STRUTTURA HA UNA DESTINAZIONE SOCIALE:

san felice


Il vice – presidente Piero Bianchi e la consigliera Luisa Filomeno dell’Ipab SS. Annunziata rispondono nuovamente a quanto pubblicato questa mattina sul quotidiano Latina Oggi in merito all’ex asilo Capponi – Palombi di S. Felice Circeo. Doverose sono le precisazioni in merito all’atto notarile fornito da uno degli eredi e allo stato della struttura. “Siamo contenti dell’attenzione che Latina Oggi ci dedica e, soprattutto, dedica all’ex Asilo Capponi- Palombi. Anche se con un po’ di sforzo si potrebbe anche tentare di contattarci per affrancarsi dal dubbio (“pare che sia di proprietà…”) e per evitare di esaltarsi eccessivamente per cose già trite e ritrite. Conosciamo benissimo l’atto notarile a cui si fa riferimento. Nessuna novità. E’ ai nostri atti. Ribadiamo che la struttura è di proprietà dell’IPAB SS. Annunziata, che è pronto un progetto di ristrutturazione dell’immobile, che stiamo recuperando le risorse occorrenti per la sua sistemazione, che- nel frattempo- stiamo valutando la possibilità di utilizzare parte del complesso per iniziative di welfare anche con il coinvolgimento di soggetti locali”, afferma il vice – presidente dell’ente.

“La struttura in questione è e sarà destinata sempre a fini sociali per i quali fu donata a suo tempo. Sicuramente chi si occupa di queste cose non può ignorare che i bisogni sociali cambiano e si evolvono, che le norme attuali impongono per la gestione di strutture pubbliche stringenti obblighi in tema di sicurezza, di barriere architettoniche ecc, che l’erogazione di servizi sociali richiede professionalità, programmazione, risorse e regole. Rispetto all’inizio del secolo scorso le cose sono un po’ cambiate. Per fortuna noi stiamo cercando di restituire alla collettività un bene pubblico e renderlo modernamente funzionale per i servizi di welfare. Ci vuole il tempo necessario, ma questo è il nostro obiettivo. Speriamo che lo sia di tutti”,precisa la consigliera Filomeno incaricata di seguire la questione.

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