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Ettore Mendicino è un calciatore della Salernitana. L’accordo sulla parola era già stato trovato, ora è arrivata anche la firma sul contratto. Con lui la Salernitana completa il reparto avanzato composto da Ginestra, Guazzo, Grassi e Gustavo, senza dimenticare Mounard che può agire anche a centrocampo. Non arriverà più De Sousa che, dopo i 18 gol segnati con il Chieti, sperava di vestire il granata.

Cresciuto nel settore giovanile della Lazio, Mendicino nel 2009, all’età di 19 anni, ha esordito in serie A con la squadra biancoceleste, allora allenata da Delio Rossi, che poi vinse la Coppa Italia. Successivamente le esperienze in serie B con Crotone, Ascoli e Gubbio prima di passare al Taranto.

Nell’ultima stagione, da gennaio in avanti, ha giocato in prima divisione con il Como collezionando 16 presenze e 6 gol. All’attivo ci sono anche alcune presenze con le nazionali giovanili fino all’under 21. A 23 anni Mendicino arriva alla Salernitana dopo 58 partite e 7 reti in serie B. Per il ritiro del 18 luglio a Chianciano Terme Perrone avrà quindi un attacco completo e presto potrebbero esserci novità anche in difesa e a centrocampo.

In programma un nuovo incontro a Villa San Sebastiano tra Lotito e dirigenti granata per parlare anche con Manfredonia, procuratore di Luciani e Mancini. Mentre il difensore di Rieti è certo della conferma, il centrocampista romano è ancora in sospeso a causa dell’ultimo anno di contratto con il Verona.

Fretta non ne ha ma alternative sì la Salernitana che guarda anche altrove. La trattativa resta in dubbio. L’operazione Mendicino fa capire che si attingerà dal serbatoio della Lazio anche per gli altri reparti. Tra i pali, ad esempio, si proverà a convincere Berardi.

“Sono contentissimo di poter indossare la maglia granata. Ho sempre avuto tantissima voglia di venire a Salerno e di poter far parte di un progetto importate – dice Mendicino sul sito ufficiale della Società –. Sono un attaccante puro che può giocare sia da prima che da seconda punta ma spesso ho giocato anche da esterno”. “Salerno è una piazza importantissima e ambiziosa dove ritrovo tanti amici. Voglio vincere, ho tanta fame di campo, di lavoro e di fare bene. Bisogna riportare Salerno ai grandi livelli il più presto possibile e non vedo l’ora di iniziare”.

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