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Quasi 500 milioni di euro di finanziamenti europei sono in dirittura d’arrivo in provincia di Salerno. L’assessore regionale alla Protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza ricorda: “70 milioni per il Porto, 70 per il ripascimento e per il litorale di Mercatello dove c’è un’erosione costiera enorme, 90 milioni per la depurazione delle acque, 200 milioni per il fiume Sarno”. Nel frattempo: “Spero a brevissimo di riuscire a mettere in funzione i presidi territoriali. Partendo dall’esperienza dell’alluvione di Sarno, in cui si formarono i primi esperti ingegneri e geologi, ora nascono le associazioni di volontariato formate dalla protezione civile”.

E’ il senso del corso appena finito e i cui attestati di partecipazione sono stati consegnati all’Ordine degli Ingegneri di Salerno presieduto da Vincenzo Corradino. Il livello regionale di quello che sarà il Nucleo Tecnico Nazionale, annunciato proprio in questa occasione dall’architetto Filomena Papa del Dipartimento nazionale di Protezione civile: “Sarà un elenco di tecnici formati attraverso i corsi organizzati sui territori”. Il presidente Corradino ha salutato con orgoglio una platea foltissima e attenta di ingegneri interessati e ora esperti di gestione dell’emergenza in occasione di eventi sismici, ricordando come la Campania sia una delle regioni italiane maggiormente interessate, una delle regioni che in tema hanno firmato un protocollo d’intesa con la Protezione civile.

“Nei quindici anni dal 1995 al 2009, i comuni italiani hanno rilasciato, complessivamente permessi di costruire per 3,8 miliardi di metri cubi (oltre 255milioni di metri cubi l’anno), di cui più dell’80% per la realizzazione di nuovi fabbricati (il rimanente per l’ampliamento di fabbricati esistenti) e poco più del 40% per l’edilizia residenziale – ha detto il Presidente del Cni Armando Zambrano – Oggi serve una pianificazione indirizzata alla mitigazione del rischioidrogeologico e alla riqualificazione e al riutilizzo del patrimonio costruito abbandonato o sottoutilizzato…Il nostro Paese deve avere l’obiettivo del bello e della sua riconoscibilità, le banalizzazioni territoriali, le ferite inferte ai luoghi della bellezza hanno incrinato il messaggio che l’Italia ha dato al mondo”.

Durante la cerimonia di chiusura del corso “Gestione tecnica dell’emergenza sismica, rilievo del danno e valutazione dell’agibilità post sismica” sono stati  consegnati gli attestati di frequenza a coloro che hanno superato con successo i test di verifica finale. Ha partecipato Giulio Zuccaro Scuola Regionale Protezione Civile “E.Calcara”;

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