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Salerno. Rischia di morire a 30 giorni dalla nascita, neonato salvato dai volontari di Humanitas e Misericordia. E’ una storia a lieto fine quella capitata ieri pomeriggio nella frazione salernitana di Matierno, in via Casa Stuoppo, dove un bimbo di appena un mese, K.C., è stato strappato alla morte dai sanitari del 118. Sembrava una giornata come tante per una famiglia straniera, proveniente dall’Europa dell’est, da tempo radicatasi a Salerno, nella frazione di Matierno. Ma alle 16.30 qualcosa sembra non andare per il verso giusto nell’appartamento di via Casa Stuoppo. Il bimbo non riesce a respirare bene e la mamma inizia subito a preoccuparsi. I minuti passano inesorabili, la situazione non migliora e allora il padre del neonato, in casa in quel momento, decide di chiamare il 118 per chiedere aiuto. Sul posto arrivano in modo tempestivo i volontari della Misericordia e l’equipaggio di Tipo A dell’Humanitas. Da lì prendono vita attimi concitati, dove ogni secondo diventa prezioso per salvare la vita del piccolo K.C. I sanitari capiscono subito che il neonato è stato vittima di un attacco di laringospasmo, cosa che gli ha provocato un’ostruzione del flusso aereo con la conseguente sensazione di soffocamento. I medici, intanto, le provano tutte per salvare K.C. dalla morte: prima la somministrazione di farmaci utili a liberare le vie respiratorie e poi tecniche di ventilazione artificiale. Il team di medici non si arrende e, dopo 15 minuti, il bimbo ritorna a respirare autonomamente per la gioia dei genitori e dei vicini che, nel frattempo, avevano appreso della situazione con l’arrivo delle due autoambulanze in via Casa Stuoppo. Il bimbo, tra i sorrisi di liberazione e gli applausi della gente per l’intervento portato a termine positivamente dai volontari, è stato trasferito all’ospedale ‘San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona’ di Salerno per gli accertamenti del caso. Il piccolo K.C., per motivi precauzionali, è stato ricoverato presso il Centro di terapia intensiva neonatale del nosocomio di via San Leonardo ed è guardato a vista dai genitori, che seppur pochi, ma interminabili, attimi hanno temuto di perdere il loro bambino. Adesso la valutazione medica dei dottori del ‘Ruggi’ sarà fondamentale per individuare le cause dell’attacco di laringospasmo avuto dal bimbo ieri pomeriggio e utile così per scegliere l’eventuale terapia farmacologica più adeguata, che può prevedere l’ulteriore somministrazione di cortisonici con aerosol e, in caso di crisi particolarmente acute, e solo in ambiente ospedaliero, anche di adrenalina.

Hanno tirato anche un sospiro di sollievo anche i volontari di Humanitas e Misericordia, che hanno portato a termine un intervento salvavita che ha del miracoloso. Non è la prima volta che in città i sanitari del 118 si rendono protagonisti di azioni del genere. Un episodio analogo a questo era accaduto il 12 dicembre scorso, quando un ragazzino di 12 anni, ospite del centro Anfass, stava per morire a causa di un boccone andato di traverso mentre stava mangiando un piatto di pasta. In quel caso fu tempestivo l’intervento dei volontari dell’Humanitas – il dottore Pinto, medico rianimatore, l’infermiera Giuseppina Tiano e l’autista soccorritore Mirco Bove – che salvarono l’adolescente.

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