E’ da tempo ormai che la Fit-Cisl denuncia lo stato precario in cui versa il parco autobus delle aziende di trasporto pubblico. In particolare il riferimento questa volta è alla Sita sud, che, nonostante gli sforzi anche economici di quest’ultima per rendere efficienti gli autobus in servizio in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina, si confronta con una realtà oggettiva di non poco conto. “Molti degli autobus impiegati in Costiera, hanno 25 anni di età. E’ giunto oramai il tempo di investimenti da parte della Regione Campania sul parco rotabile”, ha detto il segretario generale del sindacato di categoria, Sergio Galdi.

E pensare che l’azienda sarebbe disposta anche ad anticipare ingenti somme per la sostituzione del parco macchine che, occorre ricordare, devono rispondere a specifiche particolari in termini di dimensioni e allestimenti contemplando anche alcuni accorgimenti volti alle esigenze dell’utenza, come le pedane per il trasporto disabili.

 

“Tutte queste prerogative sono state più volte segnalate all’azienda ed in Regione, ma nonostante le nostre richieste, quest’ultima non dà risposte. Siamo stanchi, l’utenza vive un disagio enorme, ed i dipendenti lavorano su mezzi obsoleti, insicuri, estremamente inquinanti con consumi di gasolio elevati e non più rispondenti alle prerogative di confort e affidabilità”, ha detto Diego Corace del Dipartimento della Mobilità della segreteria regionale della Fit-Cisl.

Secondo un’attenta inchiesta dei sindacalisti ogni singolo mezzo della Sita, in ogni singolo giorno di servizio, effettua circa 1000 curve in costiera in condizioni di carico limite. “Non è più tempo di aspettare, occorre provvedere immediatamente, favorire questo ricambio di mezzi non è più rinviabile. Il mancato intervento riterrà responsabili di tutto quello che potrà accadere chi doveva e poteva intervenire per porre fini agli infiniti problemi di incolumità dovuti dalla scarsissima sicurezza di detti veicoli”, ha concluso Galdi.

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