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L’operazione denominata “Mastrolindo” portò l’8 febbraio scorso all’emissione, da parte del gip del tribunale di Nocera Inferiore, di 17 misure cautelari, di cui tredici ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e 4 sequestri di beni. In mattinata continuate le attività di indagine coordinate dal Procuratore della Repubblica dott. Giovanni Francesco Izzo e dal Sostituto Procuratore Dott. Roberto Lenza e condotte dalla Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri e dal Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore.

Oltre 100 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Salerno sono stati impegnati insieme con il personale dell’Ispettorato del Lavoro di Salerno e da funzionari della Direzione Regionale e Provinciale dell’INPS, che hanno eseguito 22 perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di:

  • 16 Ditte individuali e societarie e relative persone fisiche cui ricondursi titolarità attività;
  • 7 Studi professionali di consulenza e commercialisti;
  • 1 Patronato;
  • 1 Agenzia interinale del lavoro.L’attività è volta ad acquisire ulteriori riscontri, anche di natura documentale, per individuare imprenditori, consulenti del lavoro e Patronati che, creando aziende spesso inesistenti, costituiscono “fittizi” rapporti di lavoro nel settore terziario allo scopo di truffare l’INPS, la cui parallela attività investigativa ha accertato un danno stimato un danno stimato in oltre 60 milioni di euro per indebite erogazioni previdenziali/assistenziali, quali indennità di disoccupazione, maternità e malattia.

    L’indagine ha permesso anche di bloccare la corresponsione di ulteriori indennità assistenziali ed individuare le aziende coinvolte che, benché sul piano amministrativo figurassero aver regolarmente assunto le maestranze, di fatto omettevano di versare i previsti contributi nelle casse dell’INPS.

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